Economia 1 min di lettura5 giorni fa

Gas vicino ai 74 euro: scorte tedesche e tensioni Iran lo spingono su

Il Ttf di Amsterdam avanza fino a sfiorare i 74 euro, mentre il mercato guarda sia alle parole di Masoud Pezeshkian sia ai livelli ancora bassi degli stoccaggi tedeschi.

Le riserve tedesche restano il punto che preoccupa di più gli operatori: la Germania è ferma al 57%, con oltre 141 TWh accumulati, mentre l’Italia è all’86% con 175 TWh e la media dell’Unione europea si attesta al 70,24%, pari a 794,84 TWh. Mancano poco più di quattro settimane alla fine della fase utile per riempire i depositi.


Stoccaggi ancora indietro

Questo squilibrio pesa sulle quotazioni del gas in Europa e contribuisce a mantenere alta l’attenzione sul mercato. Il differenziale tra i vari Paesi arriva proprio nel momento in cui il tempo per completare gli approvvigionamenti si sta esaurendo.

A Milano come ad Amsterdam, la dinamica resta condizionata anche dagli sviluppi geopolitici. In particolare, le parole pronunciate da Masoud Pezeshkian all’assemblea dell’Onu hanno offerto un ulteriore elemento di incertezza agli scambi.


Il Ttf torna a correre

Sulla piazza Ttf di Amsterdam i future sul mese di ottobre sono saliti fino a 73,98 euro al MWh, con un progresso del 2,74%. Il movimento ha portato il prezzo a sfiorare i 74 euro.

Il rialzo è arrivato dopo che il presidente dell'Iran ha parlato della resistenza iraniana, affermando che «aumenterà di fronte alle sanzioni e ai bulli». Quelle dichiarazioni, unite al ritardo della Germania nel ricaricare le scorte, hanno dato sostegno al recupero delle quotazioni.

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