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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Dal controllo all’empatia: la lezione di Giulia Bernardi

Nell’impresa di famiglia, accanto ai due fratelli, Giulia Bernardi ha trasformato la sua attenzione per ogni dettaglio in uno strumento professionale.

Per Giulia Bernardi, il lavoro nell’azienda di famiglia è diventato anche un percorso personale. Accanto ai due fratelli, il ruolo di responsabile delle risorse umane le ha permesso di dare un senso concreto alla sua naturale tendenza al controllo e di sviluppare una qualità che prima sentiva meno vicina: l’empatia.

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Una vocazione nata dal controllo

La precisione e il bisogno di tenere tutto sotto osservazione, caratteristiche che potevano apparire soltanto come una mania, hanno trovato nell’attività professionale un’applicazione utile. Nel contesto dell’impresa familiare, Bernardi ha potuto trasformare questa inclinazione in attenzione verso il lavoro e le persone.

La sua esperienza si svolge insieme ai due fratelli, all’interno dell’azienda di famiglia. È in questo ambiente che la sua predisposizione al controllo ha smesso di essere soltanto un tratto personale, diventando una competenza da mettere a frutto.

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Il lavoro le ha insegnato l’empatia

Il ruolo nelle risorse umane ha aggiunto una consapevolezza diversa. Confrontarsi con le persone e con le loro esigenze ha portato Bernardi a riconoscere l’importanza dell’ascolto e della comprensione, fino a poter dire: “Facendo la responsabile delle risorse umane ho imparato l’empatia”.

La sua storia unisce così due dimensioni: da una parte la collaborazione quotidiana con i fratelli nell’azienda di famiglia, dall’altra un cambiamento maturato attraverso il lavoro. Quella che era una forte esigenza di controllo è diventata l’occasione per sviluppare una maggiore sensibilità nei rapporti con gli altri.

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