Cargo, Montichiari investirà 100 milioni entro il 2030
Amazon trasferisce la logistica a Montichiari, inaugurato un deposito da 4.300 metri quadrati per le spedizioni
L’aeroporto cargo di Brescia Montichiari riceverà investimenti per 100 milioni di euro entro il 2030. Di questa somma, 30 milioni sono già stati utilizzati.
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Cresce il trasporto aereo delle merci
Il traffico cargo mondiale potrebbe raddoppiare entro il 2045. La previsione arriva da un’analisi di Boeing, che indica nell’espansione del commercio elettronico uno dei principali fattori di crescita.
A sostenere la domanda saranno anche i componenti legati all’intelligenza artificiale, le consegne rapide richieste dalla manifattura avanzata e la necessità delle aziende di rendere più diversificate le proprie catene di fornitura.
Il ruolo dello scalo bresciano
Nel piano nazionale degli aeroporti 2026-2035, Montichiari è indicato come infrastruttura strategica per il trasporto delle merci. Lo scalo, intitolato a D’Annunzio, è quasi interamente dedicato ai voli cargo, mentre l’attività passeggeri è limitata a sporadici jet privati.
La struttura serve un’area industriale che produce oltre il 50% dell’export italiano e può contare sul collegamento con 5 autostrade, tra cui la Brebemi. L’operatività continua 24 ore su 24, insieme alla presenza della dogana ogni giorno della settimana, consente di intercettare parte delle merci che oggi viaggiano su strada verso aeroporti del Nord Europa.
Amazon collega quattro città europee
Il nuovo piano di sviluppo è stato approvato dagli azionisti della società che gestisce l’aeroporto. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Montichiari nel trasporto aereo nazionale e nei collegamenti merci con il resto d’Europa.
A settembre Amazon ha spostato da Malpensa a Montichiari tutte le proprie attività logistiche. L’azienda opera con 4 voli al giorno per 6 giorni alla settimana, pari a circa 100 voli mensili, verso i centri logistici di Barcellona, Colonia, Liegi e Hannover.
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Nuovo deposito da 4.300 metri quadrati
La scelta del gruppo statunitense potrebbe essere legata anche alla posizione dello scalo, collocato al centro delle principali direttrici di comunicazione della pianura padana. Il trasferimento ha rafforzato il traffico merci dell’aeroporto bresciano.
A Montichiari è stato inaugurato un edificio logistico di 4.300 metri quadrati, progettato per smistare migliaia di pacchi ogni giorno e destinato soprattutto ad Amazon. L’opera è costata 10 milioni di euro.
Gli investimenti e la gestione
Il nuovo edificio si aggiunge agli spazi utilizzati da Poste Italiane, che ha a Montichiari il proprio principale centro operativo, da Dhl e dai voli cargo diretti fuori dall’Europa. La superficie complessiva dedicata alla logistica arriva così a 20mila metri quadrati.
Dal 2015 sono stati impiegati altri 20 milioni di euro per strutture e mezzi operativi. Il piano approvato dagli azionisti prevede ora un investimento complessivo di 100 milioni entro il 2030.
La gestione è affidata a una società comune controllata all’80% dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona; il restante 20% appartiene a istituzioni e rappresentanze economiche bresciane. Catullo fa capo a Save, gruppo che gestisce anche gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Charleroi, oltre a Montichiari.
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