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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Carburanti, Pichetto gela le accise mobili: «Non bastano

Il ministro dell’Ambiente giudica limitato l’effetto della misura mentre i prezzi alla pompa continuano a oscillare.

L’intervento sulle accise mobili, pensato per attenuare il peso del caro-carburante, secondo Gilberto Pichetto Fratin rischia di produrre soprattutto un effetto comunicativo. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ne ha parlato durante il Green & Net Zero Talk di Rcs Academy.

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Una misura dal sollievo limitato

Pichetto Fratin ha paragonato il provvedimento alla cura di una malattia grave con un rimedio insufficiente: «Le accise mobili sono come curare una polmonite con un’aspirina». Il riferimento è alla capacità concreta della misura di incidere sui prezzi pagati dagli automobilisti.

A suo giudizio, in una fase caratterizzata da variazioni frequenti delle quotazioni, l’effetto sui consumatori sarebbe contenuto. Le oscillazioni del mercato, infatti, ridurrebbero il beneficio ottenibile attraverso un intervento sulle imposte.

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Il nodo della comunicazione

Il ministro ha osservato che, in un mercato stabile, il ricorso alle accise mobili potrebbe essere percepito come una risposta immediata al problema. In presenza di prezzi instabili, invece, il provvedimento rischierebbe di diventare soprattutto un messaggio destinato a far pensare che la questione sia stata risolta.

La valutazione è arrivata nel corso del confronto dedicato ai temi energetici e ambientali. Il giudizio di Pichetto Fratin riguarda quindi sia l’efficacia economica della misura sia la percezione che essa può generare nell’opinione pubblica, senza però cancellare il problema del caro-prezzi dei carburanti.

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