Bilancio, alla Camera audizioni dal 9 al 12 novembre
Tre relatori indicati per l’esame, con 120 milioni annui destinati agli emendamenti parlamentari della legge di bilancio
La manovra è approdata alla Camera e ha aperto formalmente la sessione di bilancio. Il Parlamento dovrà approvarla entro il 31 dicembre, evitando così il ricorso all’esercizio provvisorio.
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Tempi stretti per l’approvazione
Il calendario potrebbe portare a concentrare l’intero esame sostanziale in un solo ramo del Parlamento. Alla seconda Camera, quest’anno il Senato, resterebbe quindi soprattutto la ratifica del testo già esaminato a Montecitorio.
La ristrettezza dei tempi spinge verso questa soluzione, già adottata in precedenti sessioni. Il termine del 31 dicembre rappresenta infatti la scadenza per chiudere il percorso parlamentare della legge di bilancio.
Le risorse per gli emendamenti
Per le proposte di modifica sono previsti 120 milioni di euro per il 2027 e altri 120 milioni per il 2028. Il termine indicativo per la presentazione degli emendamenti è stato fissato al 17 novembre, anche se il calendario dovrà essere definito dagli organi parlamentari competenti.
Il confronto politico si annuncia ampio. Fratelli d’Italia e Lega non hanno la stessa posizione sulle risorse destinate al fondo pensioni, mentre Forza Italia punta alla previdenza dedicata per le forze dell’ordine. Matteo Salvini, inoltre, non ha escluso l’ipotesi di nuovi contributi a carico delle banche.
Le proposte potrebbero essere numerose: nella sessione precedente ne furono depositate 5.500, mentre due anni fa erano state circa 4.500.
Audizioni dal 9 novembre
Il primo appuntamento sarà il ciclo di audizioni, previsto in via preliminare tra il 9 e il 12 novembre. Saranno ascoltate istituzioni, enti e parti sociali, chiamati a esprimere osservazioni sulle misure contenute nella manovra.
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Il calendario definitivo dovrà essere predisposto dall’ufficio di presidenza della commissione. A chiudere la serie degli interventi dovrebbe essere il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
I tre relatori indicati
Per seguire il provvedimento dovrebbero essere nominati tre relatori, uno in meno rispetto ai quattro scelti lo scorso anno. I nomi indicati sono Angelo Rossi di Fratelli d’Italia, Silvana Comaroli della Lega e Mauro D’Attis di Forza Italia.
Comaroli e D’Attis avevano già ricoperto lo stesso incarico nel 2024. Per Rossi, tesoriere di Fratelli d’Italia e deputato romano, si tratterebbe invece della prima esperienza sulla legge di bilancio, dopo il ruolo di relatore svolto per la legge elettorale.
L’avvio dell’esame a Montecitorio
L’esame potrebbe partire martedì 3 novembre con la comunicazione del presidente della Camera sulle eventuali norme da stralciare perché estranee al contenuto della manovra. La decisione dovrebbe basarsi sul parere della commissione Bilancio.
Il testo era stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e trasmesso alla Camera nella serata di venerdì. Quest’anno, in base all’alternanza tra i due rami del Parlamento, il primo esame spetta a Montecitorio, arrivato con ritardo rispetto al termine ordinatorio del 20 ottobre.
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