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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Autotrasporti al limite: i fondi ci sono, ma ai camionisti non arrivano

Sergio Lo Monte denuncia rincari e mancanza di liquidità: le risorse stanziate dal governo restano bloccate mentre il fermo rischia di estendersi.

La difficoltà più urgente, secondo Sergio Lo Monte, riguarda la liquidità necessaria per acquistare carburante e mantenere in movimento i mezzi pesanti, fondamentali per il trasporto dell’80% delle merci italiane. Senza risorse immediate, il rischio è che molte imprese non riescano più a garantire la continuità del servizio.

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I fondi restano fuori dalle aziende

Il Segretario Generale di Confartigianato Trasporti, intervenuto a Tgcom24, ha evidenziato che il governo ha previsto 434 milioni di euro per sostenere il comparto. Il problema, però, è che quelle somme non sono ancora state effettivamente accreditate agli autotrasportatori.

Lo Monte ha inoltre segnalato una seconda criticità: gli stanziamenti già individuati non basterebbero a coprire anche le esigenze dei prossimi mesi. «Le risorse non sono ancora arrivate e non sono sufficienti per affrontare il futuro», ha spiegato, collegando il tema degli aiuti alla necessità concreta di fare rifornimento e proseguire le consegne.


Costi troppo alti per lavorare

Il rincaro del gasolio si inserisce in un quadro più ampio, segnato dall’aumento delle spese necessarie alla gestione quotidiana delle imprese. Per il rappresentante della categoria, i margini si sono ridotti al punto che continuare l’attività può significare operare in perdita.

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«Abbiamo segnalato da tempo al governo una condizione diventata insostenibile», ha dichiarato Lo Monte. A pesare non è soltanto il prezzo del carburante, ma l’incremento complessivo dei costi che sta mettendo sotto pressione l’intero sistema dell’autotrasporto.


La protesta può allargarsi

In diverse zone del Sud il malcontento è sfociato nel fermo dei camion, dando vita a una mobilitazione contro il caro carburante. La protesta arriva dopo mesi di difficoltà e minaccia di ripercuotersi sulla circolazione delle merci in tutto il Paese.

Per le aziende del settore, l’ostacolo immediato rimane la possibilità di disporre del denaro necessario per riempire i serbatoi e continuare a viaggiare. Se gli interventi annunciati non diventeranno rapidamente disponibili, la paralisi dei trasporti potrebbe aggravarsi.

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