Auto, l’Italia accelera: ibride ed elettriche spingono il mercato
Nei primi nove mesi del 2026 le vendite nell’Unione aumentano del 5,7%, mentre il mercato italiano cresce dell’8,6% grazie soprattutto alle alimentazioni elettrificate.
Il mercato automobilistico europeo ha chiuso settembre con 971.048 nuove registrazioni, segnando un progresso del 9,3% rispetto allo stesso mese del 2025. La spinta più intensa arriva dall’Italia, dove la domanda di vetture elettrificate sta cambiando rapidamente la composizione delle vendite.
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Italia sopra la media europea
Da gennaio a settembre nel nostro Paese sono state immatricolate 1.267.910 automobili, con un incremento dell’8,6%. Il risultato nazionale supera quello dell’intera Unione europea, che nello stesso arco temporale ha totalizzato 8.517.059 vetture, pari a una crescita del 5,7%.
Le ibride rappresentano la scelta dominante degli automobilisti italiani: 623.441 unità vendute, il 20,8% in più rispetto ai primi nove mesi del 2025. Anche le altre alimentazioni elettrificate avanzano con decisione: le auto a batteria arrivano a 101.716 esemplari, in aumento del 66,7%, mentre le ibride ricaricabili raggiungono quota 121.647, con una variazione positiva del 72,4%.
L’elettrico conquista l’Europa
Nel mercato comunitario, le vetture completamente elettriche hanno toccato 1.931.465 immatricolazioni, contro circa 1,3 milioni di un anno prima. La loro presenza sul totale è passata dal 16,1% al 22,7%, favorita da una gamma più ampia e dagli incentivi adottati in diversi Stati.
Francia e Germania guidano il recupero tra i principali mercati, rispettivamente con aumenti del 79,1% e del 58,1%. Soltanto a settembre sono state vendute 290.117 auto a batteria, il 72,9% in più su base annua. Le ibride ricaricabili, invece, hanno raggiunto 860.257 unità nei nove mesi, crescendo del 18,6% e portando la propria quota dal 9% al 10,1%.
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Benzina e diesel arretrano ancora
La trasformazione del mercato si riflette sulle motorizzazioni convenzionali. Le automobili a benzina si sono fermate a 1.802.078 esemplari, con una perdita del 19,1%; il loro peso è sceso dal 27,7% al 21,2%.
Il diesel ha registrato 602.206 immatricolazioni, il 19,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La quota è così diminuita dal 9,3% al 7,1%. Considerate insieme, le due alimentazioni tradizionali valgono il 28,2% del mercato dell’Unione, contro il 36,9% rilevato dodici mesi prima.
Quasi sette auto su dieci elettrificate
Sommando modelli ibridi, completamente elettrici e ricaricabili, le alimentazioni a maggiore componente elettrica rappresentano ormai circa il 69% delle nuove vetture vendute nell’Unione europea. Le ibride mantengono comunque il primo posto, con 3.090.530 immatricolazioni e una quota del 36,3%, dopo un aumento del 10,7%.
Il quadro complessivo emerge dal rapporto dell’Associazione europea dei costruttori di automobili. I dati descrivono una crescita ottenuta nonostante l’incertezza economica, il costo dell’energia e le tensioni geopolitiche, mentre in Italia il ritmo delle immatricolazioni resta più sostenuto della media continentale.
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