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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Asia divisa prima del voto Usa, Tokyo chiude in calo

I mercati attendono i dati manifatturieri di Europa e Stati Uniti, mentre petrolio e oro arretrano

I listini asiatici hanno chiuso la seduta con andamenti divergenti, mentre Tokyo ha terminato gli scambi in calo dello 0,33%.

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Kioxia affonda a Tokyo

A pesare sull’indice giapponese è stato soprattutto il crollo di Kioxia, società attiva nella produzione di memorie, che ha perso il 15,8%. Gli analisti hanno giudicato prudenti le indicazioni dell’azienda sulla domanda futura.

Sono invece salite Tokyo Electron, in progresso del 5,16%, e Advantest, che ha guadagnato il 2,61%. Per entrambe le società il rialzo è arrivato dopo la pubblicazione dei rispettivi risultati trimestrali.


Borse e materie prime in calo

Tra gli altri mercati, Shanghai ha segnato un rialzo dell’1,08%, mentre Taiwan ha ceduto lo 0,65% e Seul ha guadagnato il 2,24%. Sydney ha lasciato sul terreno lo 0,58%; Hong Kong, Mumbai e Singapore erano ancora in contrattazione, rispettivamente a +0,46%, +1,07% e -1,41%.

I contratti che anticipano l’apertura delle Borse europee e statunitensi risultavano negativi. Gli operatori attendevano gli indici Pmi manifatturieri di Italia, Francia, Germania, area euro e Stati Uniti, dove erano in calendario anche gli indicatori Ism.

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Spread e prezzi dell’energia

In Germania, le vendite al dettaglio di settembre sono diminuite del 2,3% su base annua e del 2% rispetto ad agosto, contro la crescita mensile dello 0,4% prevista dagli analisti.

Il Wti è sceso del 3,8% a 199,32 dollari al barile, mentre il gas naturale ha perso il 2,43% a 101,46 euro per megawattora. In ribasso anche l’oro, arretrato dell’1,9% a 3.904,08 dollari l’oncia.

Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi a dieci anni si è attestato a 117,8 punti. Il rendimento del Btp è salito di 0,2 punti al 4,51%, quello del Bund di 1,3 punti al 3,33% e quello dei titoli francesi di 0,5 punti al 4,97%.

Il dollaro è sceso a 1,12 rispetto all’euro e a 1,34 nei confronti della sterlina. Sui mercati resta inoltre l’attenzione per il voto statunitense di metà mandato, previsto a un giorno di distanza, insieme ai risultati trimestrali delle società.

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