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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Asia divisa e Hong Kong affonda: riflettori sui dati Usa

Gli investitori riducono il rischio prima dei numeri sull’occupazione americana; intanto Europa e contratti su Wall Street indicano un avvio positivo.

Le Borse asiatiche procedono senza una direzione comune mentre i mercati attendono le nuove indicazioni sul lavoro negli Stati Uniti. Il rapporto sull’occupazione potrebbe modificare le previsioni sulle prossime mosse della Federal Reserve in materia di tassi, in una fase già condizionata dal costo elevato del denaro, dai rendimenti obbligazionari e dal prezzo del petrolio.


Hong Kong guida le perdite

La seduta più pesante è quella di Hong Kong, dove l’indice Hang Seng lascia sul terreno il 3% e scivola a 23.900 punti. Si tratta del livello più basso raggiunto nelle ultime 11 settimane, con il comparto tecnologico particolarmente penalizzato: l’indice di riferimento del settore arretra del 2,5%.

Anche Tokyo si muove in territorio negativo. Il Nikkei 225 perde circa l’1%, mentre a Seul il Kospi riesce a mantenersi lievemente positivo, con un progresso dello 0,3%, dopo una fase caratterizzata dall’alternanza tra rialzi e ribassi.


Il lavoro Usa al centro

La prudenza degli operatori nasce soprattutto dall’attesa per i dati sull’occupazione statunitense. Le cifre saranno osservate per capire quale direzione potrebbe prendere la politica monetaria della Federal Reserve: indicazioni rilevanti per le aspettative sui tassi e, di conseguenza, per la propensione al rischio sui mercati.

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A rendere più cauta la giornata contribuiscono anche i rendimenti dei titoli obbligazionari, ancora elevati, e le quotazioni del petrolio. Le Piazze cinesi, invece, restano chiuse per la Settimana d’oro e torneranno operative l’8 ottobre.


L’Europa guarda a Wall Street

Nel quadro internazionale, le previsioni indicano un’apertura positiva per i listini europei. Anche i contratti legati agli indici di Wall Street risultano in rialzo, in attesa che il mercato possa valutare i dati americani sull’occupazione.

Il contrasto tra le Borse asiatiche e le attese favorevoli per Europa e Stati Uniti fotografa una seduta ancora sospesa tra cautela e possibilità di recupero. La reazione degli investitori dipenderà dalle indicazioni che arriveranno dal mercato del lavoro americano.

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