400 incontri a Parigi: perché le imprese italiane attirano capitali
L’edizione 2026 di Italian Excellences ha riunito aziende ad alto potenziale e oltre 90 investitori internazionali interessati alle opportunità di crescita.
Quattrocento incontri individuali hanno messo in relazione 63 case di investimento e più di 90 investitori istituzionali con alcune tra le realtà italiane considerate più promettenti. È il risultato dell’edizione 2026 di Italian Excellences, appuntamento organizzato a Parigi per favorire il dialogo tra imprese e comunità finanziaria internazionale.
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A Parigi il ponte con gli investitori
L’iniziativa è stata promossa dalla divisione Imi corporate investment banking di Intesa Sanpaolo, guidata da Mauro Micillo. Il programma ha coinvolto operatori provenienti dai principali centri finanziari europei e internazionali, offrendo alle aziende partecipanti l’occasione di presentare progetti, prospettive e necessità di finanziamento.
Dalla manifattura alla tecnologia, passando per industria e servizi, le imprese italiane continuano così a suscitare interesse sui mercati esteri. L’obiettivo dell’appuntamento è ampliare le possibilità di accesso ai capitali e accompagnare i percorsi di sviluppo delle società coinvolte, rafforzandone i rapporti con investitori di lungo periodo.
Crescita e internazionalizzazione al centro
Il sostegno alle aziende rientra nella più ampia attività della divisione Imi Cib a favore del sistema imprenditoriale italiano. Intesa Sanpaolo mette in campo competenze specialistiche, una rete internazionale consolidata e relazioni sviluppate nel tempo con investitori e intermediari finanziari presenti in diversi Paesi.
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Un ruolo specifico è svolto anche dalla struttura finanza aziendale per le imprese di media capitalizzazione. Attraverso consulenza strategica, operazioni di acquisizione e fusione e strumenti di finanza straordinaria, la struttura affianca le società nei progetti di crescita e nell’espansione oltre i confini nazionali.
La sfida della base finanziaria
Massimo Mocio, vice responsabile e guida del settore banca globale e mercati della divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato il valore del confronto con gli investitori internazionali. «In un contesto economico sempre più competitivo, la capacità delle imprese di ampliare la propria base di investitori e di dialogare con i mercati internazionali rappresenta un fattore chiave per sostenerne la competitività», ha affermato.
La manifestazione di Parigi si inserisce quindi in un percorso volto a rendere più diretto il collegamento tra il capitale internazionale e il tessuto produttivo italiano. Per le aziende, il confronto con numerosi interlocutori finanziari può sostenere tanto la visibilità quanto la ricerca di risorse necessarie a finanziare nuovi piani di sviluppo.
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