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Cultura 1 min di lettura23 set

A L'Aquila una tavolata contro la solitudine dei 19enni

Il messaggio di una madre sui sabati sera della figlia ha fatto emergere tante storie simili e spinto un ristoratore a proporre un incontro per far nascere nuove relazioni senza pressioni.

Una tavolata può diventare una risposta concreta a un disagio che, a L'Aquila, in poche ore ha raccolto centinaia di reazioni. Tutto è partito dal racconto di una madre, che ha descritto la difficoltà della figlia diciannovenne nel sentirsi esclusa dal gruppo delle coetanee.


Il post che ha aperto il confronto

Nel messaggio, diffuso nella community “Mamme Aquilane”, la donna spiegava che la ragazza trascorre i sabati sera in casa oppure esce soltanto con lei. Da lì è arrivato anche l’appello a cercare altre famiglie nella stessa condizione, così da provare a ricostruire una rete di amicizie per i figli.

La reazione è stata immediata: sotto quel post si sono moltiplicate le testimonianze di altri genitori, ma anche gli interventi di ragazzi che hanno riconosciuto nella vicenda la propria esperienza. Tra le idee avanzate sono comparsi incontri di gruppo, sport di squadra e teatro, tutti strumenti indicati come possibili vie per creare rapporti più spontanei.

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Il gesto di Alessandro Zicca

A raccogliere il consenso maggiore, però, è stata la proposta di Alessandro Zicca, 45 anni, originario della Calabria e titolare dei locali Bufalarium, in via Strinella e in piazza Nove Martiri. Dopo aver letto il post, il ristoratore ha deciso di trasformare quella sensibilità diffusa in un’iniziativa concreta.

“Mi sono reso conto di quanto questo disagio fosse diffuso, e da padre la cosa mi ha colpito profondamente: volevo fare qualcosa di reale”, ha spiegato. L’obiettivo, in sostanza, è mettere attorno allo stesso tavolo dei ragazzi che non si conoscono ancora, con l’idea di creare comunità e favorire incontri senza forzature.

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