Verdi sui banchi: cosa cambia nei licei dal prossimo anno
Dalla Scala il ministro Valditara rilancia l’insegnamento del melodramma affidato ai docenti di lettere e apre il dibattito sul metodo
Dal prossimo anno il melodramma dovrebbe trovare spazio nei programmi di italiano dei licei. L’annuncio è arrivato alla Scala dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha indicato nei docenti di lettere i titolari dell’insegnamento.
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Il melodramma entra nei programmi
La proposta riguarda un’arte nella quale convivono più linguaggi: il testo scritto, la musica e la rappresentazione teatrale. L’obiettivo indicato dal ministro è portare questo patrimonio dentro l’attività didattica ordinaria dei licei.
Il riferimento a Giuseppe Verdi dà concretezza all’iniziativa, ma il tema non si limita alla conoscenza delle sue opere. L’ingresso del melodramma nei programmi punta infatti a collegare letteratura, ascolto musicale e dimensione scenica.
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La sfida per i docenti di lettere
A occuparsi della materia, secondo l’annuncio, saranno gli insegnanti di italiano. La scelta affida quindi ai docenti di lettere il compito di affrontare un genere che non si esaurisce nella lettura del libretto.
Resta così aperta la questione di come trasformare un’arte complessa, costruita sull’intreccio tra parole, musica e teatro, in un percorso adatto ai banchi di scuola. Sarà questo il nodo da chiarire con l’avvio dell’insegnamento nei licei dal prossimo anno.
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