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Cronaca 2 min di lettura2 giorni fa

Università di Sassari, la svolta di Chessa: ora serve unità

Il docente di Diritto costituzionale ha prevalso su Francesco Morandi al ballottaggio, raccogliendo 364 voti contro 312.

La prima sfida per Omar Chessa, appena scelto come rettore dell’Università di Sassari, sarà ricomporre le divisioni emerse durante una campagna elettorale intensa e combattuta. Il nuovo rettore ha parlato della necessità di ricostruire un senso di appartenenza comune all’interno dell’Ateneo.

Il risultato è arrivato al terzo turno: Chessa ha ottenuto 364 voti, mentre Francesco Morandi si è fermato a quota 312. Il nuovo rettore prende il posto di Gavino Mariotti.


Chessa punta a ricucire l’Ateneo

Subito dopo la proclamazione dei risultati, nell’aula magna dell’Università, Chessa ha rivolto un ringraziamento agli altri candidati e a quanti hanno partecipato al confronto elettorale. Ha quindi sottolineato che, conclusa la competizione, il momento richiede un ritorno all’unità.

«Adesso è arrivato il momento di ritrovare l’unità, perché l’Ateneo di Sassari ha bisogno di riscoprire il fatto di essere una comunità», ha detto Chessa. Nel suo intervento ha anche ricordato che durante la campagna i candidati si sono confrontati su questioni destinate a incidere sul futuro dell’Università.


Il voto decide al ballottaggio

Chessa è professore ordinario di Diritto costituzionale. La sua elezione è maturata nel ballottaggio con Morandi, professore ordinario di Diritto dei trasporti e del turismo ed ex assessore regionale del Turismo.

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La distanza tra i due candidati è stata di 52 voti. Con il conteggio conclusivo, Chessa ha raggiunto la maggioranza dei consensi espressi, chiudendo il percorso elettorale davanti all’unico altro candidato rimasto in corsa.


Libertà e appartenenza tra le priorità

Nel discorso pronunciato dopo lo scrutinio, il nuovo rettore ha indicato anche la necessità di ricostruire un sentimento di appartenenza collettiva. A questo obiettivo ha affiancato il tema della libertà, considerata da Chessa un elemento essenziale della vita universitaria.

«Un ateneo che non sia un luogo dove c’è la libertà, non è un ateneo», ha affermato nell’aula magna. Le sue prime parole da rettore hanno così collegato l’esito del voto alla fase che ora si apre per l’Università di Sassari, con l’obiettivo dichiarato di recuperare coesione dopo il confronto elettorale.

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