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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Una sfida online dietro la morte del 20enne? La denuncia della famiglia

La Procura di Lecce indaga senza indagati dopo il ritrovamento del ragazzo nel giardino di casa, al termine di una notte trascorsa davanti al computer.

È ancora senza una spiegazione definita la morte di un ragazzo di 20 anni, rinvenuto il 20 settembre scorso in un piccolo comune del Basso Salento. I familiari si sono rivolti alla Procura di Lecce chiedendo di verificare anche l’ipotesi di un possibile coinvolgimento in una sfida diffusa attraverso i social.

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L’ipotesi sollevata dai familiari

La denuncia presentata dalla famiglia ha portato all’apertura di un procedimento contro ignoti. Al momento, dunque, non risultano persone formalmente iscritte nel registro degli indagati e l’ipotesi della sfida online resta da accertare.

Gli inquirenti dovranno ricostruire le ultime ore di vita del giovane, esaminando anche le eventuali attività svolte in rete. La richiesta dei parenti punta proprio a chiarire se dietro la vicenda possano esserci elementi esterni ancora non emersi.


Le ultime ore davanti allo schermo

Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzo aveva trascorso la notte nella sua stanza davanti al computer. Il mattino seguente è stato trovato privo di vita nel giardino dell’abitazione, con una corda legata a un albero.

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Il computer era ancora acceso e, stando alle prime informazioni, risultava collegato a una piattaforma sociale. Saranno gli accertamenti tecnici e investigativi a stabilire se quel collegamento abbia un ruolo nella vicenda oppure sia privo di rilevanza.


Indagini affidate ai carabinieri

Le verifiche sono condotte dai carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lecce. Gli investigatori stanno raccogliendo gli elementi utili per definire la dinamica e comprendere che cosa sia accaduto prima del ritrovamento.

L’inchiesta è stata avviata contro ignoti e, allo stato attuale, non consente di confermare l’esistenza di una sfida online né un collegamento certo tra l’attività sul computer e la morte del ventenne.

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