9.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura2 giorni fa

Un video li tradisce: tre minorenni nei guai per un’auto rubata

Le immagini diffuse online per mostrarsi agli amici avrebbero aiutato i Carabinieri a risalire ai presunti autori del furto nel Friuli

Un’auto sottratta al proprietario e una sequenza di immagini pubblicate online hanno portato tre minorenni all’attenzione della magistratura. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine, li hanno segnalati all’autorità giudiziaria per i minorenni con l’ipotesi di furto aggravato commesso insieme ad altre persone.

La vicenda è partita dalla denuncia presentata dal proprietario della vettura. Durante gli accertamenti, i militari hanno trovato sui social alcuni video nei quali comparivano i tre giovani all’interno dell’auto. La diffusione dei filmati, pensata per mostrare l’azione agli amici, avrebbe invece fornito elementi utili alle indagini.


I social diventano una traccia decisiva

Le immagini erano state caricate su diverse piattaforme e avevano già raggiunto migliaia di visualizzazioni. Proprio quella visibilità avrebbe permesso agli investigatori di ricostruire alcuni passaggi della vicenda e di collegare i contenuti ai tre minorenni.

Il materiale pubblicato online ha quindi assunto valore investigativo, trasformandosi in una sorta di impronta digitale lasciata dopo il furto. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno consentito di individuare i ragazzi e di trasmettere la segnalazione all’autorità competente per i procedimenti riguardanti i minorenni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


L’automobile è tornata al proprietario

Nel frattempo, la vettura è stata recuperata. Dopo il ritrovamento, l’auto è stata riconsegnata al legittimo proprietario, mentre proseguono gli adempimenti legati all’ipotesi di reato contestata.

La segnalazione riguarda un furto aggravato in concorso: sarà ora l’autorità giudiziaria minorile a valutare gli elementi raccolti e la posizione dei tre giovani. A far emergere il caso, oltre alla denuncia iniziale, è stata dunque la scelta di rendere pubblico il video del viaggio a bordo del veicolo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere