435notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Tumore al seno, una nuova terapia può frenare le vampate

Elinzanetant riduce frequenza e intensità dei sintomi legati alla cura endocrina, con benefici osservati anche dopo periodi diversi di trattamento.

La gestione degli effetti collaterali è diventata una priorità per le donne che convivono con un tumore al seno. Elinzanetant, trattamento orale privo di ormoni, si è dimostrato sicuro e non ha mostrato interferenze con le altre cure assunte dalle pazienti, offrendo una possibile risposta a un problema che può compromettere la qualità della vita.

Offerta del giorno25 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 67 giorni
********


La qualità di vita resta una priorità

La sopravvivenza al carcinoma mammario è in aumento in Europa, soprattutto quando la malattia viene diagnosticata in fase iniziale. Per questo, accanto all’efficacia contro il tumore, la ricerca sta concentrando sempre più attenzione sulla riduzione dei disturbi provocati dalle terapie.

«Oltre il 70% di tutti i casi di carcinoma mammario esprime i recettori ormonali», ha ricordato Nicla La Verde, componente della Giunta nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica. In Italia si registrano circa 37mila nuove diagnosi ogni anno e molte pazienti devono seguire una terapia endocrina adiuvante per ridurre il rischio che la malattia torni.


Vampate e disturbi spesso pesanti

La cura endocrina è efficace, ma può causare sintomi vasomotori anche intensi. Le vampate si presentano come improvvisi aumenti della sensazione di calore, soprattutto a carico di volto, collo e torace; tra gli altri problemi segnalati figurano sudorazione diurna o notturna, insonnia e dolori a ossa e articolazioni.

Quando questi disturbi diventano frequenti, possono incidere sulle attività quotidiane e sulla continuità della terapia. Il bisogno di strumenti per controllarli è ancora rilevante, perché le manifestazioni ricordano quelle della menopausa naturale e spesso risultano difficili da gestire.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Benefici confermati anche nel tempo

L’efficacia di elinzanetant è stata valutata nell’analisi successiva dello studio Oasis-4, presentata durante il congresso annuale dell’ESMO a Madrid. Il lavoro ha verificato se la risposta cambiasse in relazione alla durata della terapia endocrina, senza rilevare differenze sostanziali: il miglioramento è apparso indipendente dal periodo di trattamento già seguito.

La sperimentazione ha coinvolto 474 donne tra 18 e 70 anni, tutte con almeno 35 vampate settimanali di intensità moderata o severa. Una parte ha assunto elinzanetant per 52 settimane; l’altro gruppo ha ricevuto placebo per 12 settimane, passando poi al trattamento attivo per le successive 40.


Come agisce il trattamento

Il farmaco interviene su alcuni recettori cerebrali coinvolti nel controllo della temperatura corporea e del sonno. «Senza ricorrere agli ormoni può aiutare l’organismo femminile a controllare le vampate e le sudorazioni diurne e notturne», ha spiegato Matteo Lambertini, professore associato all’Università di Genova e direttore dell’Oncologia medica dell’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera di Genova.

Nello studio, rispetto al placebo, la terapia aveva già prodotto dalla prima settimana una diminuzione sia del numero degli episodi sia della loro intensità. I nuovi dati indicano che questo effetto si mantiene anche considerando durate diverse della terapia endocrina, rafforzando il potenziale impiego del farmaco per attenuare uno degli effetti indesiderati più comuni delle cure antitumorali.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere