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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Tortona, la tragedia nella casa sociale: madre arrestata

La bambina, poco più che treenne, è stata trovata senza vita nell’abitazione dove viveva con la madre, ora detenuta a Vercelli.

La morte della bambina ha scosso profondamente Tortona. Il sindaco Federico Chiodi ha richiamato tutti alla cautela, chiedendo di non alimentare giudizi affrettati né pregiudizi mentre gli investigatori cercano di ricostruire quanto accaduto.

Anche il Cisa, il Consorzio intercomunale socio assistenziale, ha confermato la delicatezza e la complessità della vicenda, senza aggiungere dettagli. La comunità cittadina, intanto, si è stretta attorno alla memoria della piccola.

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Una famiglia già seguita dai servizi

La madre, una donna russa di circa 30 anni, viveva con la figlia in un alloggio ricavato nell’ex canonica ristrutturata della chiesa di Santa Maria Canale. L’edificio si trova nel centro storico, vicino alla mensa sociale della Caritas, ed era inserito in un progetto di abitare condiviso destinato a persone in condizioni di fragilità.

La donna e il padre italiano della bambina si erano separati in un clima difficile. Alla situazione familiare si erano aggiunte difficoltà economiche e abitative, per le quali i servizi sociali avevano attivato un sostegno. In precedenza la madre aveva presentato una denuncia per violenza domestica, riferendo episodi avvenuti quando la figlia aveva circa un anno; il procedimento civile era poi stato archiviato perché quei fatti non erano stati ritenuti sufficientemente rilevanti.


Nessun allarme emerso nei colloqui

Gli interventi predisposti comprendevano un aiuto economico per la casa e un percorso rivolto all’intero nucleo familiare. Il progetto mirava anche a rafforzare il rapporto tra il padre e la figlia e a sostenere entrambi gli adulti attraverso attività educative.

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Durante gli incontri, secondo quanto risulta, non sarebbero emersi segnali di pericolo per la minore. Non sarebbero stati rilevati neppure comportamenti della madre che lasciassero prevedere un esito tanto drammatico. Il padre, inoltre, non abitava nell’appartamento insieme alla donna e alla bambina.


I rilievi nella notte a Tortona

L’intervento delle forze dell’ordine è scattato dopo una segnalazione arrivata nella notte. In via Baluardo, nella struttura sociale di Tortona, i carabinieri hanno trovato la bambina, poco più che treenne, ormai priva di vita e con ferite da arma da taglio; nell’alloggio si trovava soltanto la madre.

Sul posto sono arrivati anche gli specialisti della sezione investigativa della polizia scientifica del comando provinciale dell’Arma, incaricati di eseguire gli accertamenti tecnici. Dopo essere stata ascoltata dal pubblico ministero, la donna è stata arrestata e trasferita nel carcere di Vercelli.

La difesa è stata affidata d’ufficio all’avvocata alessandrina Federica Tartara, che ha descritto la sua assistita come «sotto shock» e ha definito drammatica la situazione familiare e sociale. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo: sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire la dinamica precisa e le responsabilità della morte.

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