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Cronaca 3 min di lettura5 giorni fa

Termini, Onorato affonda sui taxi: lo scontro che scuote Roma

Dal piazzale della stazione al botta e risposta politico, il caso dei taxi abusivi riaccende il tema dei controlli e della pressione sui turisti.

L’episodio ripreso a Roma Termini ha riaperto il dossier sui controlli: il problema, secondo l’assessore Eugenio Patanè, non è un singolo video, ma la difficoltà di presidiare un’area enorme con mezzi limitati. Per fermare chi cerca clienti facili, sostiene, servono più uomini e un supporto esterno più stabile.


Patanè difende la polizia locale

L’assessore alla Mobilità di Roma Capitale ha preso le distanze da ogni lettura polemica contro la polizia locale. A suo giudizio, il bersaglio del video di Alessandro Onorato non sono gli agenti, che ogni giorno lavorano con risorse insufficienti, ma i comportamenti scorretti di alcuni tassisti.

Patanè ha spiegato che la cosiddetta squadra vetture vigila su taxi, Ncc, bus turistici e trasporto pubblico non di linea, e che proprio per questo è stata istituita una pattuglia fissa. Ha anche rivendicato il rafforzamento dell’organico, pur ribadendo che il nodo resta numerico: circa 50 unità devono coprire Roma, Fiumicino e Ciampino.


Il video virale contro i “furbetti”

Il filmato diffuso da Onorato sui social è diventato rapidamente molto condiviso. Nel piazzale davanti alla stazione, l’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda ha puntato il dito contro chi, a suo dire, aggira la fila e attende i turisti in modo scorretto.

Nel messaggio pubblicato a corredo, Onorato ha parlato di file costruite ad arte per individuare le vittime da “spennare”, con un danno che ricade sull’intera categoria e sull’immagine della città. Ha aggiunto di aver già presentato esposti alla Procura della Repubblica e di essersi presentato di persona a Termini per contestare quei comportamenti.


La scena davanti alla stazione

Nel video, Onorato si rivolge direttamente ai tassisti presenti nel piazzale. Contesta la pratica di “battersi le corse”, che descrive come il mancato rispetto della fila, la sosta in area vietata e l’attesa di viaggiatori da convincere con prezzi più alti rispetto al tassametro.

L’assessore insiste sul fatto che davanti alla stazione si formano code lunghe, anche di 300 metri, mentre alcuni autisti restano fermi in prima linea anziché mettersi in coda. Nelle immagini arriva anche lo sfogo con cui chiede di caricare i passeggeri o di spostare i mezzi, mentre risponde alle proteste degli operatori.

A chi guarda il video, Onorato ha poi affidato una nota finale di scuse per il linguaggio usato, spiegando che la tensione lo ha portato a una reazione dura. Il suo obiettivo, ha fatto capire, è quello di fermare pratiche che considera dannose per i turisti e per Roma.


Una questione ancora aperta

Patanè ha escluso che il video possa essere letto come un attacco personale nei suoi confronti. Ha ricordato di avere un rapporto di amicizia con Onorato e di conoscere bene la situazione, precisando che i controlli non dipendono dal suo assessorato.

Il punto, secondo lui, resta la capacità di presidiare Termini soprattutto quando i treni scaricano oltre mille persone. In quei momenti, ha osservato, basta un numero ridotto di soggetti che scelgono i clienti più vulnerabili per creare problemi rilevanti. Per questo, conclude il quadro, il rafforzamento della squadra vetture e un sostegno più ampio delle forze dell’ordine sono l’unica strada indicata per rendere più efficace la sorveglianza.

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