Taranto, due accuse e una deposizione protetta: cosa succederà a novembre
Una minorenne ha denunciato un’aggressione in auto dopo una serata in discoteca e ha riferito anche presunti abusi subiti in famiglia anni prima.
Sarà ascoltata in un ambiente protetto la ragazza minorenne che ha raccontato due distinti episodi di presunta violenza sessuale a Taranto. La sua denuncia ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di un 22enne, conosciuto in discoteca, e del patrigno di 52 anni.
La testimonianza entrerà nel procedimento
L’audizione è stata fissata per novembre nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Caroli, su richiesta della pubblico ministero Marzia Castiglia. La giovane dovrà quindi ripercorrere davanti all’autorità giudiziaria quanto riferito nella denuncia, con modalità pensate per tutelarne la condizione.
L’esame si svolgerà nell’aula famiglia, al primo piano del tribunale. Durante la deposizione sarà presente uno psicologo, mentre i due indagati seguiranno l’udienza collegati dall’aula delle udienze preliminari. La scelta del contesto protetto è legata all’età della testimone e alla delicatezza delle accuse.
Due episodi raccontati mesi dopo
Secondo la prima ricostruzione, la ragazza avrebbe incontrato il 22enne sulla pista da ballo di una discoteca. Il giovane le avrebbe chiesto di seguirlo fino alla propria automobile con un pretesto; proprio all’interno del veicolo, nel parcheggio del locale, si sarebbe consumata la violenza denunciata.
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Dopo l’episodio, la minorenne sarebbe rientrata dagli amici senza raccontare subito ciò che era accaduto. La denuncia è arrivata alcuni mesi più tardi, nel corso dell’estate, quando la giovane ha trovato la forza di riferire l’aggressione e ha aggiunto un secondo racconto, risalente a quando aveva 11 anni.
L’accusa rivolta al patrigno
Tra le dichiarazioni rese agli investigatori ci sono anche quelle relative a presunti palpeggiamenti compiuti dal compagno della madre quando la ragazza era ancora una bambina. Il procedimento coinvolge ora, separatamente, il ragazzo conosciuto in discoteca e il patrigno cinquantenne.
Le accuse dovranno essere verificate nel corso dell’indagine e dell’incidente probatorio. La deposizione di novembre servirà a raccogliere formalmente la versione della giovane con garanzie specifiche, senza anticipare l’esito degli accertamenti né la responsabilità dei due indagati.
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