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Cronaca 2 min di lettura13 ott

Tagle al debutto da decano: cosa cambia con il ricovero di Leone XIV

Il cardinale filippino guiderà la messa in Vaticano durante l’assenza del Papa, aprendo una nuova fase ai vertici del Collegio cardinalizio.

Il ricovero di Leone XIV porterà per la prima volta Luis Antonio Tagle a ricoprire pubblicamente il ruolo di decano del Collegio cardinalizio. Il porporato filippino, 69 anni, presiederà mercoledì la celebrazione conclusiva dell’incontro dedicato ai dieci anni di “Amoris laetitia”, mentre il Papa sarà al Policlinico Gemelli per l’asportazione di un nodulo polmonare.

Tagle non assumerà le funzioni del Pontefice: la sua presenza sarà legata alla celebrazione e all’incarico di vertice tra i cardinali. La messa sarà anche un momento di preghiera per la salute di Leone XIV e per le famiglie, come spiegato dagli organizzatori dell’appuntamento vaticano.

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Un incarico arrivato dopo sette anni

La scelta di Tagle è maturata dopo la rinuncia di Giovanni Battista Re, che ha guidato il Collegio cardinalizio per sette anni. Re è diventato decano emerito e ha mantenuto il titolo della Chiesa suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto.

L’elezione del nuovo decano, espressa dai cardinali dell’Ordine dei Vescovi, è stata approvata da Leone XIV l’8 ottobre. Il passaggio è stato formalizzato il giorno successivo, quando Tagle ha assunto anche il titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia, conservando quello di Albano.

La durata dell’incarico non è più vitalizia. Una modifica introdotta da Francesco nel 2019 stabilisce infatti un mandato di cinque anni, rinnovabile una sola volta.


Il profilo del cardinale filippino

Nato nel 1957, Tagle è stato ordinato sacerdote nel 1982, pochi mesi prima di Robert Francis Prevost. Tra i due si è sviluppato nel tempo un rapporto di amicizia, mentre la carriera ecclesiastica del porporato filippino procedeva tra incarichi pastorali e responsabilità nella Curia romana.

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Giovanni Paolo II lo inserì nel 1997 nella Commissione teologica internazionale. Benedetto XVI lo nominò arcivescovo di Manila e nel 2012 lo creò cardinale. Francesco, nel 2019, gli affidò la guida della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; nel 2022 arrivò l’incarico di pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, nella sezione dedicata alla prima evangelizzazione e alle nuove Chiese particolari.


La messa nel segno della preghiera

L’appuntamento di mercoledì chiuderà il convegno convocato in Vaticano dal 7 al 14 ottobre 2026 per riflettere sull’esortazione apostolica “Amoris laetitia”. Padre Giacomo Costa, responsabile della metodologia dell’incontro, ha confermato che sarà Tagle a presiedere la celebrazione: “Pregheremo in particolare per la salute del Papa, oltre che per le famiglie e le coppie”.

Costa ha inoltre riferito che il resoconto finale non verrà diffuso subito. Leone XIV avrebbe chiesto di poterlo ascoltare personalmente e di intervenire sul contenuto una volta concluso il ricovero.

Tagle ha presieduto domenica ad Assisi la messa per le celebrazioni dedicate a San Carlo Acutis. Nel suo percorso pastorale ha mostrato attenzione anche ai mezzi di comunicazione: ogni settimana partecipa al programma religioso “The Word exposed”, dedicato alle letture della messa domenicale, e in passato ha collaborato con il comitato editoriale dell’Istituto per le Scienze religiose di Bologna per la storia del Concilio Vaticano II.

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