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Cronaca 2 min di lettura6 giorni fa

Sorelline sparite a Caltanissetta: la pista della challenge online

Le bambine di 12 e 8 anni erano dentro un supermercato per imitare la 24 Hour Overnight Challenge, una prova diffusa sui social che può trasformarsi anche in un problema penale.

Per chi ha superato i 14 anni, la cosiddetta 24 Hour Overnight Challenge può lasciare dietro di sé non solo una bravata, ma anche conseguenze giudiziarie. In Italia, infatti, chi si introduce in spazi privati o resta nascosto per ore in luoghi commerciali può finire a dover rispondere di violazione di domicilio, ingresso clandestino, procurato allarme e, nei casi previsti, perfino di furto o danneggiamento.

Nel caso delle due sorelline scomparse a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, gli investigatori ritengono che il loro allontanamento sia legato proprio a quella prova diventata popolare su YouTube e TikTok. Le bambine, di 12 e 8 anni, sarebbero entrate in un supermercato con l’idea di restarci fino al giorno dopo, senza farsi notare dal personale.


La sfida che attira i più giovani

Il meccanismo è semplice: ci si presenta in un grande magazzino, in un centro commerciale o in altri luoghi molto frequentati come se si fosse normali clienti, poi ci si nasconde e si aspetta la riapertura. L’obiettivo è uscire soltanto più tardi, evitando di essere scoperti.

La formula della challenge, secondo il racconto emerso dagli inquirenti, è in circolazione da circa 10 anni e non riguarda solo i negozi. Lo stesso schema viene adattato anche a parchi divertimento, cinema, stadi e scuole, sempre con l’idea di trasformare l’impresa in un contenuto da condividere online.


Il video diventa racconto virale

Chi partecipa a questo tipo di sfida di solito riprende ogni passaggio con lo smartphone. Le immagini vengono poi montate e diffuse sui social per raggiungere il numero più alto possibile di utenti, costruendo una specie di storia da film.

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Il risultato, spiegano gli addetti ai lavori, assomiglia a un piccolo thriller: ci sono i momenti di tensione, quelli più concitati e, in alcuni casi, anche passaggi più leggeri o persino buffi. È proprio questa miscela, unita alla rapida circolazione dei contenuti, ad aver reso la challenge così popolare.


Le ricerche e l’intervento nel supermercato

Nel caso delle due bambine siciliane, però, la permanenza nel supermercato non è passata inosservata. La titolare dell’esercizio commerciale le ha notate e ha avvisato subito le forze dell’ordine, già impegnate nelle ricerche insieme ai volontari.

La preoccupazione, in situazioni simili, nasce anche dal fatto che la presenza di sconosciuti può far scattare allarmi o sensori antincendio, con il conseguente intervento di vigilanza e polizia. È uno dei motivi per cui una sfida nata per essere vista online può trasformarsi in un episodio molto meno innocuo di quanto sembri.

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