Sminamento e addestramento tra i compiti di Althea in Bosnia
Nata nel 2004, coinvolge 24 Paesi e sostiene sicurezza, addestramento e smaltimento degli ordigni residui
L'elicottero italiano precipitato oggi in Bosnia-Erzegovina apparteneva alla missione Eufor Althea, operazione militare dell'Unione europea nel Paese.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
Il quartier generale a Sarajevo
Il comando dell'operazione si trova a Camp Butmir, nella capitale Sarajevo. Qui sono riuniti militari, veicoli e dotazioni destinati a intervenire in caso di crisi, mentre altre unità lavorano in diverse aree del territorio bosniaco.
Althea riunisce contingenti di 24 Paesi: 18 appartengono all'Unione europea, gli altri sono Albania, Cile, Moldova, Macedonia del Nord, Svizzera e Turchia. La missione collabora inoltre alla messa in sicurezza di armi, munizioni ed esplosivi rimasti dalla guerra del 1992-1995 e alle operazioni di sminamento.
Il contingente italiano
Nel 2025 l'Italia aveva preso parte all'operazione con circa 199 militari, 44 mezzi terrestri e un velivolo. Nel dispositivo di quest'anno figurano personale della Brigata informazioni tattiche dell'Esercito, una compagnia del 3/o reggimento Bersaglieri e un reparto del Comando aviazione dell'Esercito.
La componente aerea dispone di elicotteri multiruolo AB-205 e CH-47F. La Brigata informazioni tattiche opera insieme ai militari francesi nella struttura incaricata di raccolta informativa, sorveglianza e ricognizione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Compiti e comando europeo
L'operazione è nata il 2 dicembre 2004 per subentrare alla Sfor, la forza multinazionale guidata dalla Nato che aveva mantenuto la sicurezza dopo il conflitto nei Balcani. Il suo mandato è collegato all'attuazione dell'accordo di pace di Dayton, firmato nel 1995 per chiudere la guerra in Bosnia-Erzegovina.
Tra le responsabilità figurano il sostegno alle autorità locali, l'addestramento delle forze armate bosniache e le esercitazioni congiunte. L'obiettivo comprende anche la creazione delle condizioni utili al percorso della Bosnia-Erzegovina verso l'adesione all'Unione europea.
La riduzione degli effettivi
Con il trasferimento graduale di molte funzioni alle istituzioni bosniache, il numero dei militari è diminuito nel tempo. Dai circa 6000 uomini impiegati nella fase iniziale, il tetto autorizzato è sceso a 320 unità.
Eufor Althea risponde al Consiglio dell'Unione europea e opera sulla base di un mandato esecutivo delle Nazioni Unite, rinnovato il 31 ottobre 2025. Per i mezzi e alcune capacità operative utilizza risorse comuni della Nato; dal 21 gennaio 2026 il comando è affidato al Generale di Divisione Maurizio Fronda. L'Italia aveva già diretto la missione da dicembre 2005 a dicembre 2006 e da dicembre 2008 a dicembre 2009.
Continua a leggere
CH-47 italiano precipita in Bosnia: quattro morti e 12 feriti
Tra le vittime ci sarebbero due operatori della Croce Rossa; l’incidente è avvenuto durante un’attività addestrativa a Gorica
Quattro morti nello schianto del CH-47 italiano in Bosnia
L’incidente è avvenuto nella zona di Brčko durante una missione ordinaria: dodici feriti, alcuni gravi
CH-47 italiano precipita in Bosnia: tre morti segnalati
Il velivolo era impegnato in una missione di routine nella zona di Brčko, soccorsi al lavoro e indagini avviate
CH-47 italiano cade in Bosnia: media, tre morti
L’incidente è avvenuto nella regione di Brčko durante l’operazione Eufor Althea; da chiarire le condizioni del personale