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Cronaca 1 min di lettura5 giorni fa

Scuola, il Fvg ottiene una svolta: più autonomia e risorse

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri inserisce nell’ordinamento nazionale il modello scolastico regionale e valorizza le scuole bilingui.

Il Friuli Venezia Giulia conquista un riconoscimento atteso da oltre quindici anni: il modello scolastico sviluppato e sostenuto dalla Regione entra a far parte dell’ordinamento nazionale. La novità è contenuta nello schema di decreto-legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.


Un’autonomia senza precedenti

Il provvedimento attribuisce al Fvg una facoltà che, secondo quanto evidenziato dalla Regione, non è stata riconosciuta ad altri territori italiani. L’amministrazione regionale potrà infatti impiegare risorse proprie per rafforzare gli organici, ampliare l’offerta didattica e supportare le scuole bilingui italiano-tedesco.

«È una vera e propria svolta per il sistema scolastico del Friuli Venezia Giulia», hanno dichiarato il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen commentando il provvedimento. I due esponenti regionali sottolineano che il percorso costruito localmente viene ora riconosciuto dallo Stato e inserito nel sistema scolastico nazionale.

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Più personale e scuole bilingui

La nuova cornice normativa dovrebbe tradursi in una maggiore capacità organizzativa per la Regione, con interventi mirati sul personale e sull’offerta formativa. Tra gli aspetti indicati figurano anche il consolidamento delle realtà scolastiche bilingui italiano-tedesco e il loro ruolo nel sistema educativo del territorio.

Fedriga e Rosolen ricordano che l’iter è partito più di 15 anni fa all’interno della Commissione paritetica, con l’obiettivo di adeguare le risposte della scuola alle caratteristiche concrete del Friuli Venezia Giulia. «Il riconoscimento si traduce in maggiore autonomia, in un rafforzamento delle risorse d'organico con più personale e nel consolidamento del ruolo centrale delle scuole bilingui italiano-tedesco», hanno affermato.

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