Scontri di Bologna, cinque arresti: cosa succede ora
Tra domani e dopodomani i giudici valuteranno gli arresti eseguiti dopo i disordini alla stazione, mentre gli investigatori esaminano decine di filmati.
Il più grande tra i cinque arrestati è ancora agli arresti domiciliari dopo essere stato medicato all’ospedale Maggiore per le ferite riportate durante gli scontri alla stazione di Bologna. Per tutti, tra domani e dopodomani, sono previste le udienze davanti ai giudici chiamati a decidere sulla convalida delle misure.
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Il ventunenne resta ai domiciliari
Il giovane ha 21 anni, è bolognese, studia all’università e non aveva precedenti. Dopo i disordini di sabato sera è stato ricoverato per una frattura al setto nasale e per una lesione a un sopracciglio; a occuparsi della sua difesa è l’avvocato Ettore Grenci.
Gli altri quattro arrestati sono minorenni, tutti tra i 16 e i 17 anni e incensurati. Attualmente si trovano nel Centro di prima accoglienza di via del Pratello, dove la permanenza può arrivare, secondo quanto previsto dalla legge, fino a 96 ore in attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari.
Le immagini possono cambiare l’inchiesta
Nel frattempo, gli accertamenti proseguono e non risultano, per ora, altre persone iscritte nel registro degli indagati. Gli investigatori devono però passare al setaccio il materiale audiovisivo raccolto durante la manifestazione, così da attribuire con precisione le singole responsabilità per quanto accaduto.
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Il procuratore di Bologna Paolo Guido ha incontrato i responsabili della Digos e della polizia postale per verificare lo stato del lavoro investigativo. L’analisi dei numerosi filmati potrebbe richiedere ulteriore tempo e non è quindi escluso che il quadro dell’inchiesta venga aggiornato nei prossimi giorni.
Quattro minorenni con storie diverse
Tra i ragazzi fermati c’è un minore straniero non accompagnato, accolto in una comunità del capoluogo. Era prossimo a iniziare un corso di formazione pensato per accompagnarlo verso un inserimento professionale.
Due degli altri minorenni frequentano le scuole superiori e vivono con le rispettive famiglie in provincia di Bologna. Sono assistiti dagli avvocati Alessandra Aiello e Antonio Francesco Rizzuto, quest’ultimo incaricato anche della difesa del quarto ragazzo.
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Sono 271 le persone condotte in questura dopo i disordini, tra cui 220 minorenni; 174 sono state trattenute per un fermo di prevenzione.
Nessuna notizia disponibile: manca il testo sugli scontri
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