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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Sciopero del 30 ottobre, adesione di Ultima generazione

Gli attivisti parteciperanno alle manifestazioni previste a Milano, dove studenti e sindacati preparano cortei separati

Ultima generazione ha annunciato la partecipazione allo sciopero generale del 30 ottobre, proclamato da Usb.

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Cortei e ordine pubblico a Milano

La Questura definirà oggi le misure per la sicurezza delle manifestazioni. L’organizzazione dell’ordine pubblico arriva dopo i disordini e le discussioni seguiti agli episodi avvenuti nel fine settimana del 17 e 18 ottobre.

A Milano, il concentramento sindacale è previsto alle 10 in piazzale Loreto. Gli studenti, i collettivi tra cui Deriva e i centri sociali si ritroveranno invece alle 9.30 in piazza Leonardo da Vinci. Diverse realtà hanno invitato i partecipanti a unire i due cortei: la presenza complessiva potrebbe arrivare a circa 10mila persone.


Occupazioni nelle università

Alla Bicocca gli studenti hanno preso possesso di un’aula per sostenere la mobilitazione contro il carovita e a favore del diritto allo studio. L’iniziativa precede il corteo studentesco previsto a Milano, che si svolgerà nella stessa giornata dello sciopero generale.

L’azione segue l’occupazione di un’aula alla Statale e quelle avvenute negli istituti superiori Caterina da Siena e Tito Livio. Alle proteste partecipano Collettivi Studenteschi, Osa, Cambiare Rotta e Milano in Movimento.

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Le motivazioni degli attivisti

Ultima generazione ha spiegato di voler sostenere il rilancio della mobilitazione sociale, richiamando le difficoltà economiche indicate per il 77% della popolazione italiana. Secondo il gruppo, per molte famiglie le spese quotidiane sono diventate difficili da sostenere.

Gli attivisti contestano inoltre le priorità attribuite alla legge di bilancio del governo Meloni. A loro giudizio, quasi metà delle risorse sarebbe destinata a riarmo e difesa, con conseguenze negative su sanità, scuola, trasporto pubblico e sostegni alle famiglie.

La partecipazione è stata annunciata con lo slogan «Contro il carovita. No alla guerra. No al riarmo». In una nota, il gruppo ha fatto sapere che sarà presente insieme alle persone attese nelle piazze italiane, dopo le recenti mobilitazioni di studenti, lavoratori agricoli e autotrasportatori.

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