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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Savona, 368 millimetri in un giorno: frana e strada chiusa

La provincia savonese è stata la più colpita, mentre i vigili del fuoco hanno affrontato allagamenti e cadute di alberi in diverse località liguri

La provincia di Savona è stata l’area più colpita dall’ondata di maltempo che ha interessato la Liguria: in 24 ore sono caduti più di 368 millimetri di pioggia. Una frana ha travolto anche un piccolo camion della raccolta dei rifiuti, senza provocare feriti.

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La frana blocca l’Aurelia

La strada statale Aurelia resta chiusa tra Celle Ligure e Albissola, nel Savonese, dopo lo smottamento verificatosi nel pomeriggio di ieri. Anas ha riavviato le operazioni per liberare la carreggiata, con gli escavatori impegnati a rimuovere la parte più consistente del materiale accumulato.

Soltanto dopo questa prima fase entreranno in azione i rocciatori, incaricati di controllare la parete e contribuire alla sua messa in sicurezza. L’eventuale riapertura, inizialmente con circolazione a senso unico alternato, dipenderà dalle verifiche tecniche e dal ripristino delle condizioni necessarie per il transito.


Allagamenti e alberi caduti

Durante la notte e nelle prime ore del mattino i vigili del fuoco hanno ricevuto numerose richieste d’intervento per allagamenti, rami spezzati e alberi caduti o instabili. A Chiavari il vento ha sollevato una porzione del materiale isolante di un tetto, mentre in via San Fruttuoso sono in corso controlli sulla stabilità di un muro imbibito dall’acqua.

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Nel capoluogo genovese le precipitazioni più intense hanno raggiunto invece circa 150 millimetri. Secondo Arpal, gli aumenti più marcati dei livelli dei corsi d’acqua hanno riguardato l’entroterra del Ponente genovese e la Riviera del Beigua; lo spostamento delle piogge verso Levante sta facendo crescere anche i livelli dei bacini orientali e di quelli padani.


L’allerta cambia sul territorio

L’allerta arancione è terminata in Liguria. Rimane però il codice giallo sul Levante, dove l’evoluzione delle precipitazioni continua a essere monitorata insieme alla risposta dei fiumi e dei bacini.

Il quadro resta quindi differenziato: mentre nel Savonese si lavora per rimuovere i detriti dalla viabilità e mettere in sicurezza il versante, nelle aree più orientali l’attenzione è concentrata sull’innalzamento dei corsi d’acqua.

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