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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Sapienza, voto degli studenti: il criterio che riaccende il confronto

La Commissione elettorale centrale conferma per il 2026 la ponderazione già usata nel 2020 e attende il nuovo rappresentante degli studenti dopo le dimissioni

Il primo turno per scegliere la rettrice o il rettore della Sapienza si terrà dal 6 al 9 ottobre, ma il confronto sull’applicazione del voto studentesco è già al centro dell’attenzione. La Commissione elettorale centrale (Cec) ha chiarito che, per le elezioni del sessennio 2026-2032, sarà adottato lo stesso criterio utilizzato nella precedente tornata del 2020.

La Commissione ha inoltre fatto il punto sulla propria composizione: dopo le dimissioni del componente scelto tra gli studenti, resta in attesa della designazione da parte dei rappresentanti di quella componente.


La ponderazione resta invariata

Secondo la Cec, il regolamento elettorale stabilisce che il peso complessivo del voto degli studenti equivalga al 15% del personale docente ed equiparato. La norma disciplina però soltanto il caso in cui, all’interno di una Facoltà, i rappresentanti degli studenti siano più numerosi rispetto a quella soglia.

In questa situazione, il valore dei singoli voti viene ridotto proporzionalmente, così da riportare il totale entro il limite previsto. Quando invece i rappresentanti risultano meno del 15%, il regolamento non prevede un meccanismo inverso per aumentare il peso di ciascun voto e compensare la differenza.

La Commissione sintetizza così la propria posizione: «Il criterio applicativo di ponderazione del voto studentesco è quello già seguito dalla Commissione elettorale centrale nelle elezioni rettorali del 2020». La Cec precisa quindi che non si tratta di una regola introdotta per la consultazione del 2026, ma di una modalità già prevista dalla disciplina del voto elettronico emanata nel 2019.


I precedenti della tornata 2020

A sostegno della ricostruzione, la Commissione richiama il verbale del 13 novembre 2020 e la tabella allegata, nella quale erano messi a confronto i rappresentanti eletti e il 15% dei docenti presenti nelle assemblee di Facoltà. In quattro strutture fu applicata una riduzione: Farmacia e Medicina, Ingegneria civile e industriale, Medicina e Odontoiatria, Scienze politiche, sociologia e comunicazione.

I coefficienti utilizzati furono rispettivamente 0,9493, 0,9848, 0,9392 e 0,9517. Nelle Facoltà di Ingegneria dell’informazione, informatica e statistica, Lettere e Filosofia, Medicina e Psicologia, oltre a Scienze matematiche, fisiche e naturali, dove la rappresentanza studentesca era sotto la soglia, non venne invece introdotto alcun coefficiente di incremento.

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Per la Cec, gli atti della precedente elezione non confermano dunque l’ipotesi di una ponderazione diversa nel 2020. La prassi documentata mostra la riduzione dei voti sopra la soglia e l’assenza di aumenti nelle Facoltà con una rappresentanza inferiore al 15%.


Il ruolo della Commissione

Nel documento diffuso prima dell’apertura delle urne, la Cec ribadisce anche la propria natura di organo terzo rispetto ai candidati. Tra i suoi compiti rientrano la verifica delle candidature, l’esame di eventuali contestazioni sull’elettorato, la supervisione dello scrutinio, la proclamazione dell’esito e la decisione sui ricorsi.

La composizione è pensata per rappresentare le diverse aree della comunità universitaria. Ne fanno parte un presidente scelto tra i professori ordinari, un ordinario, un associato e un ricercatore, un rappresentante del personale tecnico-amministrativo, uno degli studenti e un funzionario con incarico di segretario.

La Cec sottolinea che l’appartenenza dei membri a componenti differenti non modifica il carattere collegiale e imparziale dell’attività. Ogni componente deve concorrere alla regolarità del procedimento nell’interesse dell’intero ateneo.


Il posto vacante degli studenti

La questione della composizione viene tenuta distinta da quella relativa al calcolo dei voti. La Commissione riferisce di avere esaminato, nella seduta del 1° ottobre, una comunicazione ufficiale del Comitato dei Garanti riguardante le dimissioni del componente studentesco.

Per completare la rappresentanza, la Cec attende ora che i rappresentanti degli studenti procedano alla nuova designazione. Nel frattempo, la Commissione richiama i principi generali che regolano la consultazione: il voto deve essere personale, libero e segreto, oltre che non ripetibile, non modificabile e non revocabile dopo l’espressione.

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