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Cronaca 1 min di lettura14 ott

Roma, sei aggressioni nella notte: la confessione dei ragazzi della minicar

Due minorenni hanno ammesso il coinvolgimento negli episodi del 4 ottobre, spiegando di aver vissuto quella notte come un divertimento.

«Ci siamo divertiti così». È la frase con cui due minorenni avrebbero spiegato il senso della notte del 4 ottobre, quando a Roma si sono verificate sei aggressioni. I due ragazzi, protagonisti della vicenda legata a una minicar, hanno confessato il proprio coinvolgimento.

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La confessione dopo sei aggressioni

Gli episodi si sono concentrati nella stessa notte e hanno coinvolto una banda che si muoveva a bordo di una minicar. Il racconto attribuito ai due minorenni riconduce quelle azioni a una sorta di passatempo, senza ulteriori motivazioni indicate nel testo disponibile.

La serata coincideva con una ricorrenza personale: il 4 ottobre era infatti il compleanno di uno dei due ragazzi. La confessione è stata resa nel contesto degli accertamenti sulle sei aggressioni avvenute nella capitale.

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Chi erano i due ragazzi

Alla guida della minicar ci sarebbe stato un ragazzo di 17 anni. Secondo le informazioni riportate, sarebbe figlio di un carabiniere; il suo compagno avrebbe invece 16 anni.

I due minorenni sono dunque al centro della ricostruzione degli episodi, sia per il loro ruolo nella notte del 4 ottobre sia per le parole con cui avrebbero descritto quanto accaduto. Il testo non fornisce ulteriori dettagli sulle singole aggressioni né sulle eventuali conseguenze giudiziarie.

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