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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Roccia sfregiata in quota: il caso che riaccende l’allarme alle Tre Cime

Un rifugista è intervenuto ancora una volta per cancellare le scritte dalla pietra, mentre altri episodi hanno coinvolto diverse montagne durante l’estate.

La montagna torna a fare da bersaglio a gesti di vandalismo. Alle Tre Cime di Lavaredo un rifugista ha dovuto riprendere il lavoro di pulizia della roccia, intervenendo con il diluente per eliminare nuove tracce lasciate sul percorso.

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La pulizia torna sulle Tre Cime

L’episodio si inserisce in una sequenza di danneggiamenti che ha interessato l’area durante l’estate. Le superfici naturali sono state deturpate da scritte e vernice, costringendo chi opera nei rifugi a occuparsi anche del ripristino della parete.

Tra i segni comparsi in quota figurano anche messaggi rivolti ai visitatori, tra cui la scritta “Tourists go home”. Il rifugista è quindi tornato a utilizzare il solvente per rimuovere le evidenze dell’atto vandalico e restituire alla roccia il suo aspetto originario.

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Danni segnalati su più montagne

Il problema non riguarda soltanto le Tre Cime di Lavaredo. Nel bilancio dell’estate rientrano episodi registrati anche in Val Martello e sul Baldo, a conferma di una presenza diffusa degli sfregi negli ambienti montani.

In uno dei casi più delicati, la vernice spray ha raggiunto persino le orme dei dinosauri. Si tratta di tracce che appartengono al patrimonio naturale delle montagne e che, proprio per la loro natura, rendono particolarmente grave ogni intervento non autorizzato sulla roccia.

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