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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Risonanza nel 2030, ma a pagamento domani: il bivio di un 67enne

A Bisceglie un uomo con invalidità totale denuncia un’attesa di quattro anni per l’esame, mentre nel privato potrebbe sottoporsi alla risonanza già il giorno dopo pagando 216 euro.

Per ottenere una risonanza magnetica tramite il Servizio sanitario nazionale, un 67enne di Bisceglie avrebbe ricevuto un appuntamento fissato a marzo 2030. Nel frattempo, però, le sue condizioni di salute starebbero peggiorando e l’alternativa immediata avrebbe un costo che la sua pensione di invalidità non gli consente di sostenere.


Il privato accorcia i tempi

La vicenda è stata raccontata durante una puntata di “Fuori dal Coro”, alla presenza di un’inviata del programma. L’uomo, invalido al 100%, ha spiegato che pagando 216 euro potrebbe effettuare lo stesso accertamento già il giorno successivo, senza dover attendere anni.

Per chi dispone soltanto della pensione di invalidità, quella somma rappresenta però una spesa difficilmente affrontabile. “Come si fa? Con tutto che aumenta?”, ha detto il pensionato, descrivendo il dilemma tra rinunciare all’esame in tempi ragionevoli o sostenere un esborso fuori dalla sua portata.

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Quattro anni davanti a una diagnosi

La data indicata per il percorso pubblico sarebbe marzo 2030, un orizzonte che preoccupa il paziente anche per la sua situazione clinica. “Io vorrei anche aspettare, ma non c’è nessuno che mi mette la firma che sarò ancora in vita”, ha dichiarato, sottolineando l’incertezza legata a un’attesa così prolungata.

L’uomo ha riferito di avere iniziato a soffrire di problemi seri e di avvertire un peggioramento. La denuncia riporta così l’attenzione sulle liste d’attesa della sanità pubblica, soprattutto per le persone fragili che non possono ricorrere alle prestazioni private. “Nel momento in cui non sei più buono, vieni allontanato da tutto, stiamo diventando carne da macello”, è stato il suo sfogo.

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