Ranucci, il reintegro resta in sospeso: cosa decide ora il Tribunale
Il giudice del Lavoro di Roma ha chiesto nuove note prima di pronunciarsi sul ritorno del giornalista alla guida di Report
Il futuro di Sigfrido Ranucci a Report rimane ancora da definire. Dopo l’udienza tenuta a Roma, il Tribunale del Lavoro non ha emesso una decisione immediata e ha fissato il prossimo passaggio processuale al 30 settembre, quando le parti dovranno depositare le proprie note.
Nel frattempo, Daniele Piervincenzi, scelto come nuovo co-conduttore del programma, ha raccontato in radio il confronto avuto con Ranucci dopo la sua nomina. «Se rinunci sei un grande», gli avrebbe detto il giornalista, secondo quanto riferito a Un giorno da pecora.
La sentenza arriverà dopo le nuove note
La giudice Donatella Casari ha considerato sufficienti gli elementi già raccolti per il procedimento cautelare, ma ha concesso alle parti altro tempo per formalizzare le rispettive posizioni. Soltanto in seguito arriverà il provvedimento sul ricorso presentato contro la decisione della Rai.
Ranucci ha raggiunto il palazzo di viale Giulio Cesare poco prima delle 11, accompagnato dai suoi avvocati. All’uscita, avvenuta circa due ore più tardi in automobile, non ha rilasciato dichiarazioni. In aula era presente anche Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, convocato come possibile persona informata sui fatti ma non ascoltato dal giudice.
Prorogata la scelta dell’incarico Rai
Il termine entro cui il giornalista deve indicare una destinazione alternativa è stato allungato di 15 giorni. Le opzioni messe sul tavolo dall’azienda sono un incarico a RaiNews, uno al Tg3 oppure il trasferimento all’ufficio di corrispondenza de Il Cairo.
La scadenza iniziale era stata fissata al 27 settembre. Il ricorso urgente, depositato il 15 settembre e composto da quasi cinquanta pagine, chiedeva proprio di congelare quel termine in attesa della decisione del Tribunale.
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I legali contestano la rimozione
La difesa di Ranucci punta a ottenere, in via provvisoria, la sospensione del provvedimento Rai e il reintegro alla conduzione di Report prima dell’inizio della nuova stagione, previsto per l’8 novembre. Nel ricorso viene messa in discussione la legittimità della rimozione decisa alla fine di agosto.
Secondo l’avvocato Roberto De Vita, che coordina il gruppo dei legali, le motivazioni aziendali riferite a incompatibilità, pressioni e possibili interferenze non sarebbero state sostenute da episodi concreti attribuibili a Ranucci. Il giornalista, inoltre, è parte lesa nel procedimento sull’attentato subito nell’ottobre dello scorso anno.
Il dubbio sul nuovo assetto di Report
Piervincenzi ha ipotizzato che, in caso di ritorno di Ranucci, potrebbe essere allontanato dal programma. Sulla possibilità di una conduzione a tre ha invece lasciato la decisione alla direzione Rai, spiegando di essere disponibile a seguire le indicazioni dell’azienda e aggiungendo che restare a Report, anche insieme a Ranucci, sarebbe per lui preferibile.
Il giornalista ha inoltre descritto Ranucci come contrariato dopo la nomina e ha riferito che, durante una telefonata, il collega avrebbe avuto un atteggiamento molto duro. La Rai, intanto, resta in attesa del pronunciamento del Tribunale prima di definire l’assetto definitivo della trasmissione.
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