Proteste in piazza, il ritardo dei social finisce sotto esame
Massimiliano Capitanio, commissario dell’Agcom, esclude riscontri sulla presenza straniera e segnala interventi tardivi delle piattaforme sui contenuti online.
La riduzione della monetizzazione è stata una delle misure adottate da alcune piattaforme per intervenire sui contenuti legati alle proteste studentesche. Il provvedimento, tuttavia, sarebbe arrivato dopo la diffusione di parte del materiale online.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
I contenuti sono stati frenati tardi
Secondo Massimiliano Capitanio, diversi servizi digitali hanno reagito con ritardo alla circolazione di questi contenuti. Le piattaforme avrebbero dovuto rendere più difficile trovarli attraverso i motori di ricerca e limitare anche la visibilità dei materiali prodotti con l’intelligenza artificiale.
«Le piattaforme si sono mosse tardi», ha sintetizzato il commissario dell’Agcom intervenendo a Tgcom24. Tra le risposte messe in campo figurano anche interventi sulla remunerazione dei contenuti, con una diminuzione dei ricavi riconosciuti in alcuni casi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Nessuna conferma sulla pista straniera
Le verifiche svolte finora non avrebbero invece fatto emergere elementi capaci di collegare le mobilitazioni a una regia o a una presenza straniera. L’ipotesi, dunque, non trova conferma negli accertamenti richiamati da Capitanio.
Il commissario dell’Agcom ha concentrato l’attenzione soprattutto sulla gestione della circolazione dei materiali in rete. Il tema riguarda sia l’indicizzazione dei contenuti sia la loro diffusione quando vengono realizzati o modificati mediante strumenti di intelligenza artificiale.
Continua a leggere
Ricina, il nuovo smartphone di Alice sotto esame: cosa cercano gli investigatori
La polizia ha incontrato a Torino la studentessa, mentre proseguono le verifiche sui dispositivi delle scuole frequentate dalle sorelle Di Vita.
Milano, sabato sotto esame: Sala apre ai 500 militari dopo gli scontri
Il sindaco avverte sui rischi per il prossimo fine settimana e chiede una risposta più incisiva dopo le violenze nel centro città.
TikTok, stretta sulle proteste: video rimossi e ricerche limitate
La piattaforma ha creato un’unità dedicata, intensificato i controlli e coinvolto verificatori indipendenti per ridurre violenze e disinformazione.
Milano, dopo la piazza gli studenti rilanciano: assemblea ai Giardini
La piattaforma Deriva chiama a raccolta collettivi e giovani dopo la manifestazione di sabato, con l’obiettivo di costruire una nuova mobilitazione.