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Cronaca 2 min di lettura46 min fa

Pozzuoli, otto arresti per l’aggressione al tifoso del Portici

Cinque adulti e tre minorenni fermati dopo la rissa: un 19enne ha ammesso il colpo con una mazza di legno

Sono otto le persone arrestate nella notte per l’aggressione a Mario Spedaliere, il 34enne tifoso del Portici ferito alla testa dopo la partita con la Puteolana. Tra loro c’è un 19enne che ha riconosciuto di averlo colpito con una mazza di legno.

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Il giovane ha indicato il bastone

Il ragazzo è accusato anche di lesioni gravissime, oltre che di rissa aggravata. Gli investigatori sono risaliti a lui attraverso le testimonianze raccolte tra i tifosi del Portici e le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Dopo aver ammesso il gesto, il 19enne ha condotto i carabinieri nel punto in cui aveva nascosto l’arma. La mazza è stata recuperata e sottoposta a sequestro. Tra gli arrestati figura anche un sostenitore del Portici, amico di Spedaliere.


Tre minorenni fermati dopo il decreto

Cinque arrestati sono maggiorenni e tre hanno meno di 18 anni. Quattro provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri nei confronti di due 19enni, un 18enne e un 17enne; gli altri quattro sono stati notificati dal commissariato di Pozzuoli a due 17enni, a un 19enne e a un 38enne, amico di Spedaliere, fermato a Portici.

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I tre minorenni sono stati coinvolti per la prima volta in un arresto in flagranza differita dopo l’entrata in vigore del decreto sicurezza del 23 ottobre, che ha esteso questa procedura anche agli under 18. A tutti viene contestata la rissa aggravata; al responsabile del colpo viene inoltre attribuito il reato di lesioni gravissime.


Le indagini tra Pozzuoli e Portici

L’attività investigativa è stata svolta dal commissariato e dai carabinieri di Pozzuoli, sotto il coordinamento della Procura di Napoli e della Procura per i minorenni di Napoli. Gli accertamenti riguardano gli scontri avvenuti domenica, al termine della gara disputata nella città flegrea.

Il giorno precedente la sorella di Spedaliere aveva rivolto un appello pubblico, chiedendo alla persona che aveva colpito il fratello di presentarsi alle autorità. Il 34enne era rimasto gravemente ferito durante la rissa seguita all’incontro tra Puteolana e Portici.

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