PMI e IA, la svolta non è un robot: la sfida lanciata da Nomisma
A Bologna, il 16 e 17 ottobre, 200 imprenditori discuteranno come integrare l’intelligenza artificiale nei processi e nella gestione delle aziende
Per le piccole e medie imprese l’intelligenza artificiale non si esaurisce nell’acquisto di un macchinario o nell’introduzione di un robot. La vera trasformazione riguarda dati, processi produttivi e organizzazione interna: è questo il punto di partenza di AI.DEA – Forum di Varignana, iniziativa promossa da Nomisma insieme a Confindustria il 16 e 17 ottobre a Bologna.
La sfida parte dalla gestione dei dati
Secondo Paolo De Castro, presidente di Nomisma, molte aziende incontrano ancora ostacoli perché non hanno affrontato il cambiamento culturale necessario. «L’intelligenza artificiale deve entrare nella gestione e nell’organizzazione aziendale», ha spiegato, sottolineando che la digitalizzazione deve coinvolgere l’intero patrimonio informativo dell’impresa e non soltanto singole attività.
Il passaggio richiesto, quindi, non consiste nell’applicare una tecnologia isolata a una fase della produzione. Si tratta piuttosto di ripensare il modo di lavorare e di governare l’impresa, adottando un nuovo modello organizzativo. Per De Castro, proprio la corretta gestione dei dati rappresenta l’aspetto più delicato di questo percorso.
Dal risparmio energetico alla logistica
Il forum affronterà il tema attraverso esperienze concrete, con l’obiettivo di mostrare come aziende di dimensioni contenute possano utilizzare l’IA con risultati misurabili. Tra gli ambiti indicati ci sono il controllo dei flussi interni, la riduzione dei consumi energetici e l’ottimizzazione della logistica.
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Barilla sarà presentata come uno dei casi di riferimento. L’impiego di algoritmi nella gestione dei flussi e delle attività logistiche consentirà di discutere in modo pratico sia i possibili vantaggi sia le difficoltà che accompagnano l’adozione di queste soluzioni.
Un appuntamento per 200 imprenditori
AI.DEA riunirà 200 imprenditori chiamati a confrontarsi sull’impatto dell’intelligenza artificiale nelle rispettive strutture aziendali. L’iniziativa punta a distinguere i diversi livelli di difficoltà tra i settori: alcuni comparti, come la sanità e quello delle macchine automatiche, possono offrire condizioni più favorevoli, mentre altri richiedono cambiamenti più complessi.
De Castro ha definito l’incontro una scommessa condivisa con Confindustria e ha sostenuto che l’integrazione dell’IA non possa più essere rimandata. «Siamo ancora molto indietro, ma questa è l’occasione per andare a fondo sul tema», ha affermato, indicando nel confronto tra imprese uno strumento per comprendere cosa debba cambiare concretamente nell’organizzazione.