133notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Ora solare, il sonno presenta il conto? Cosa cambia davvero

Il passaggio autunnale può alterare temporaneamente riposo e attenzione: regolarità, luce naturale e prudenza aiutano l’organismo ad adattarsi.

Il cambio dell’ora non deve diventare motivo di allarme, ma invita a considerare il sonno una parte essenziale della prevenzione. «Dormire bene è una componente della prevenzione, non il tempo che avanza dopo tutti gli altri impegni», ricorda Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano – La Statale, past president Anpas e vicepresidente di Samaritan International.

La prudenza è necessaria soprattutto quando compare sonnolenza alla guida o durante mansioni che richiedono attenzione. Se insonnia, affaticamento o cambiamenti dell’umore proseguono nel tempo e compromettono la vita di tutti i giorni, non è corretto attribuirli automaticamente all’ora solare: in questi casi è consigliabile parlarne con il medico.

Offerta del giorno17 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 2 giorni
*******


La stagione non spiega tutto

L’arrivo dell’autunno e lo spostamento delle lancette sono fenomeni distinti. Le ore complessive di luce non diminuiscono a causa del cambio d’orario: cambia il momento della giornata in cui la luce è disponibile rispetto alle nostre abitudini, mentre l’accorciamento delle giornate dipende dal normale ciclo stagionale.

Il nostro organismo regola il ritmo sonno-veglia soprattutto attraverso l’esposizione alla luce e la ripetizione degli stessi orari. Per questo, nei giorni successivi alla modifica, alcune persone possono sperimentare sonnolenza, risvegli prima del previsto, irritabilità o una minore capacità di concentrarsi.


Le abitudini aiutano l’adattamento

Mantenere costanti gli orari di riposo e dei pasti può rendere più semplice la transizione. Anche trascorrere tempo all’aperto durante le ore luminose e conservare una regolare attività fisica contribuisce a sostenere il ritmo biologico.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La sera, invece, conviene ridurre gli stimoli, non eccedere con il cibo e contenere il consumo di caffeina e alcol. Per i bambini può essere utile modificare gradualmente la routine, senza rinunciare ai rituali che accompagnano il momento di andare a dormire.


Un’ora in più non basta

Il ritorno all’ora solare è previsto tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: alle 3 gli orologi dovranno essere riportati alle 2. L’operazione è immediata, ma il corpo potrebbe impiegare alcuni giorni per sincronizzarsi; avere sessanta minuti in più sull’orologio, quindi, non garantisce automaticamente un riposo più lungo.

Secondo Pregliasco, per molte persone questo passaggio risulta meno impegnativo rispetto a quello primaverile. Chi parte già da un sonno irregolare o delicato, tuttavia, può risentire maggiormente della variazione. Un’alimentazione equilibrata sostiene il benessere generale, ma nessun singolo alimento può correggere da solo il ritmo biologico: il cambio d’ora non giustifica il ricorso automatico a integratori o prodotti per dormire.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere