One Health Foundation, certificazione attiva in tutta Italia
Consegnati al ministero i primi attestati alle organizzazioni impegnate nella salute di persone, animali e ambiente
La certificazione One Health è stata avviata in tutta Italia e i primi attestati sono stati consegnati al ministero della Salute.
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I giovani ambasciatori e la ricerca
Durante l’incontro sono stati premiati anche i primi giovani “Ambasciatori della One Health”. Attilio Bianchi, segretario generale di One Health Foundation, ha affidato loro il compito di divulgare questi temi negli atenei e nel settore sportivo.
Il gruppo Young della Fondazione, coordinato da Leonardo Tamburi, ha inoltre raccolto più di 500 questionari sulle abitudini e sul benessere degli adolescenti. L’obiettivo dichiarato è superare presto quota 3.000, così da sviluppare iniziative concrete e verificabili.
Gli accordi con istituzioni e sanità
Nel corso della giornata sono stati sottoscritti due protocolli d’intesa. Il primo coinvolge il ministero della Salute, rappresentato da Giovanni Leonardi, direttore del Dipartimento della Salute umana, animale e dell’ecosistema; il secondo è stato firmato con Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, guidata da Giuseppe Quintavalle.
Mauro Boldrini, vicepresidente di One Health Foundation, ha spiegato che gli accordi serviranno a unire competenze diverse e a realizzare in tempi brevi campagne sulla prevenzione e sulla corretta informazione, dalle scuole ai luoghi di lavoro. Quintavalle ha evidenziato la necessità di affrontare con professionalità integrate i problemi sanitari legati anche a fattori ambientali, indicando nelle aziende sanitarie un luogo adatto per applicare il modello rivolto alla tutela di persone, animali e pianeta.
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Come funziona l’accreditamento
La procedura della Fondazione si articola su tre livelli. Le domande vengono esaminate da un comitato scientifico indipendente, mentre un’équipe composta da esperti di discipline diverse controlla la presenza dei requisiti richiesti.
Per il primo livello sono previste 14 condizioni precise. Roberto Papa, responsabile della Metodologia di One Health Foundation, ha descritto la certificazione come uno strumento per rendere visibili ai cittadini le organizzazioni impegnate su questo fronte e per consentire alle strutture di provare con documenti e azioni verificabili il lavoro svolto. In pochi giorni sono arrivate circa dieci richieste già accolte, mentre altre candidature sono in valutazione.
Un impegno da verificare
La consegna degli attestati si è svolta durante un convegno nazionale organizzato al ministero in vista della Giornata mondiale One Health del 3 novembre. L’iniziativa punta a riunire strutture distribuite sul territorio e accomunate dalla volontà di collaborare secondo lo stesso metodo.
Rossana Berardi, presidente della Fondazione, ha sintetizzato così il significato del percorso: «La certificazione è un impegno da documentare, verificare e far crescere». Secondo Berardi, l’approccio deve tradursi nel riconoscimento delle attività già realizzate, in accordi condivisi con chi amministra la sanità e nell’ascolto delle nuove generazioni prima di definire gli interventi di prevenzione.
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