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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Notizie, cresce l’uso dell’IA ma la fiducia resta bassa

Il rapporto Reuters Institute registra un passaggio dal 3 al 9% in due anni e una fiducia ancora limitata

La quota di persone che usa l’intelligenza artificiale generativa per cercare notizie è salita al 9% nel 2026. Il dato emerge dal terzo rapporto annuale del Reuters Institute, basato su un sondaggio condotto in nove Paesi tra agosto e settembre.

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Un’abitudine ancora minoritaria

Il ricorso all’IA per informarsi rimane circoscritto, nonostante la crescita registrata negli ultimi due anni. Nel 2024 riguardava il 3% degli intervistati, nel 2025 il 6% e nel 2026 il 9%.

In termini relativi, la percentuale è quindi triplicata rispetto al 2024. Il rapporto fotografa una maggiore disponibilità a utilizzare strumenti generativi per cercare e consultare informazioni sull’attualità, ma il loro impiego non è ancora diventato una pratica diffusa.

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Articoli automatici poco apprezzati

La crescita dell’uso personale dell’IA non coincide con un’accettazione altrettanto ampia dei contenuti prodotti dalle testate. Solo una quota molto ridotta degli intervistati dichiara infatti di fidarsi di articoli realizzati esclusivamente dall’intelligenza artificiale.

Il sondaggio segnala così una distinzione tra l’utilizzo dei chatbot come supporto per trovare notizie e la fiducia nei testi generati senza un intervento umano. I lettori sembrano più propensi a interrogare direttamente questi strumenti che ad affidarsi a un articolo costruito interamente da un sistema automatico.

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