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Cronaca 2 min di lettura3 giorni fa

Netanyahu all’Onu, la sala si svuota e lui rilancia la sfida

All’Assemblea generale molti delegati hanno lasciato l’aula prima e durante l’intervento del premier israeliano, mentre dagli spalti arrivavano applausi, contestazioni e cori pro-Palestina.

La scena più forte è stata l’uscita di molti delegati dalle loro sedie, proprio mentre Benjamin Netanyahu prendeva posto sul podio dell’Assemblea generale dell’Onu. Il discorso del primo ministro israeliano è iniziato in un clima già carico di tensione, tra applausi, proteste e cori pro-Palestina arrivati dagli spalti.

Netanyahu ha reagito immediatamente a chi stava lasciando la sala, trasformando quel momento in una parte del suo intervento. «Se ci sono altri codardi morali che non hanno ancora lasciato questa sala, vi prego di farlo ora», ha detto rivolgendosi ai rappresentanti in uscita.


Delegati fuori dall’aula prima del discorso

L’episodio si è consumato nel corso dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove la presenza del premier israeliano ha acceso reazioni opposte già nei primi istanti. Decine di delegati hanno scelto di abbandonare la sala quando Netanyahu è salito sul palco per cominciare il suo intervento.

Mentre una parte del pubblico si allontanava, un’altra ha reagito in modo diverso. Dagli spalti sono arrivati applausi e contestazioni, in un clima reso ancora più acceso dai cori a sostegno della causa palestinese.


La replica di Netanyahu in aula

Il premier israeliano ha usato parole durissime contro chi aveva lasciato l’emiciclo. La sua risposta è arrivata subito, senza attendere oltre l’avvio formale del discorso, e ha segnato il tono della sua presenza all’Onu.

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La frase rivolta ai delegati in uscita è stata una sfida aperta, pronunciata davanti alla platea riunita a New York. Il momento ha cristallizzato la divisione intorno al suo intervento: da una parte chi se ne andava, dall’altra chi applaudiva o contestava la sua presenza.


Un intervento segnato dalle proteste

Le tensioni non si sono limitate al gesto dell’abbandono della sala. L’ingresso di Netanyahu è stato accompagnato da reazioni contrastanti, con un’alternanza di sostegno e protesta che ha caratterizzato l’atmosfera dell’aula.

Il quadro descritto dalle immagini e dai resoconti è quello di un discorso subito polarizzante, con le contestazioni intrecciate ai consensi e ai richiami contro la guerra. L’episodio è stato uno dei momenti più evidenti della giornata all’Assemblea generale dell’Onu.

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