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Cronaca 1 min di lettura20 ore fa

Neonato morto a Cecina, l’autopsia deve chiarire il giallo del parto

La coppia ha portato in ospedale il corpo del bambino: la donna sostiene di aver scoperto la gravidanza soltanto durante il parto avvenuto in casa.

La domanda centrale dell’inchiesta riguarda il momento in cui il neonato è deceduto: prima della nascita oppure nelle ore immediatamente successive. Per stabilirlo, la procura di Livorno ha disposto l’autopsia sul corpo del bambino, arrivato all’ospedale di Cecina dentro un sacchetto.

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L’ipotesi da verificare con l’autopsia

L’esame medico-legale dovrà accertare le cause della morte e indicare con la maggiore precisione possibile quando sia avvenuta. Questo elemento sarà determinante anche per confrontare la ricostruzione fornita dalla coppia con i risultati degli accertamenti.

La procura dovrà infatti chiarire se il piccolo fosse già morto al momento del parto oppure se il decesso si sia verificato poco dopo. L’orario stimato dagli esperti rappresenterà uno dei passaggi principali dell’indagine coordinata dalla pm Ezia Mancusi.


Il racconto della donna ai medici

La vicenda si è verificata nella mattinata del 15 ottobre. Dopo aver partorito nella propria abitazione, una donna di circa trent’anni si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina insieme al compagno, portando con sé il neonato avvolto in un piccolo fagotto.

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Ai sanitari che l’hanno assistita avrebbe riferito di non essersi mai resa conto della gravidanza e di averlo scoperto soltanto nel momento del parto. I medici dell’ospedale hanno potuto esclusivamente constatare che il bambino era già deceduto.


Inchiesta sulla coppia

La procura di Livorno ha aperto un fascicolo per ricostruire ogni fase della vicenda. Entrambi i trentenni risultano indagati per infanticidio, mentre gli investigatori dovranno ora verificare le circostanze del parto e ciò che è accaduto subito dopo.

Oltre all’autopsia, saranno quindi fondamentali gli elementi utili a collocare nel tempo la morte del neonato. Per il momento, il dato ancora da definire è proprio se il bambino sia nato senza vita o sia sopravvissuto, anche solo per un breve periodo, al parto avvenuto in casa.

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