Napoli, taxi contro il traffico: la protesta arriva in Comune
Le sigle della categoria chiedono interventi sul costo del carburante e un piano per rendere più fluida la circolazione cittadina.
Il traffico di Napoli è diventato il bersaglio della protesta dei tassisti, che hanno scelto di manifestare davanti a Palazzo San Giacomo senza interrompere il servizio e senza portare le auto in piazza. Alla richiesta di un piano per la mobilità si aggiunge quella di misure capaci di sostenere la categoria di fronte all’aumento del costo del carburante.
La mobilitazione ha riunito Sitan/Atn, Unimpresa, Federtaxi/Cisal, Fast/Confsal e il comitato tassisti di base. Davanti alla sede del Comune sono stati affissi diversi fogli con la scritta “Taxi”, disposti in fila e visibili come una sorta di installazione simbolica.
Il traffico pesa anche sul Comune
A motivare l’iniziativa c’è anche un episodio che, secondo i rappresentanti sindacali, mostra quanto la congestione condizioni la vita della città. L’ultima seduta del Consiglio comunale, spiegano, non avrebbe raggiunto il numero legale perché alcuni consiglieri sarebbero rimasti bloccati proprio nel traffico.
Da qui la domanda rivolta all’amministrazione: se la circolazione paralizzata può impedire agli stessi rappresentanti delle istituzioni di arrivare in aula, quale impatto produce ogni giorno su chi trascorre gran parte del proprio lavoro sulle strade? Il tema, per i tassisti, non riguarda dunque soltanto i tempi di percorrenza, ma anche la possibilità di svolgere regolarmente il servizio.
Protesta senza fermare le corse
La scelta di lasciare le automobili fuori dalla piazza è stata presentata come un gesto di attenzione verso la viabilità. Le organizzazioni aderenti hanno infatti spiegato di non voler aggiungere ulteriori ostacoli alla circolazione, già indicata come uno dei nodi principali della manifestazione.
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Per la stessa ragione, i conducenti non hanno sospeso le corse, così da evitare conseguenze per i passeggeri. “Abbiamo deciso di non portare le auto in piazza e di non sospendere il servizio”, ha affermato un rappresentante delle sigle promotrici, auspicando che questa scelta venga considerata dagli amministratori.
Le richieste rivolte agli amministratori
Il sit-in punta a ottenere risposte su due fronti. Da una parte c’è il rincaro del carburante, che incide sui costi sostenuti dai tassisti; dall’altra viene sollecitata l’attuazione di un piano del traffico in grado di affrontare la congestione urbana.
Le sigle della categoria chiedono quindi che l’amministrazione comunale intervenga con provvedimenti di sostegno e con una strategia per la mobilità. La protesta davanti a San Giacomo si è svolta mantenendo attivo il servizio, ma ha voluto rendere visibile il disagio di chi lavora ogni giorno nel traffico napoletano.
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