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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Morte nella cella frigorifera: la difesa di Costantini non si arrende

Dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Larino, l’avvocata Paola Cecchi prepara l’opposizione per conto della compagna e del figlio di Andrea Costantini.

«La ricerca della verità non può fermarsi davanti a interrogativi ancora aperti. E la difesa non intende fermarsi». Con queste parole l’avvocata Paola Cecchi annuncia una nuova iniziativa giudiziaria sul caso di Andrea Costantini, il 38enne di Penne rinvenuto senza vita in una cella frigorifera di un supermercato di Termoli nel settembre 2025.

La legale, che assiste Angela Dileva e il figlio minorenne della vittima, ha inoltre scelto di non rendere pubblico il contenuto degli elementi che saranno sottoposti al giudice. L’obiettivo è presentare nelle sedi competenti le ragioni del dissenso e chiedere ulteriori verifiche.

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La difesa prepara nuove verifiche

Nel periodo successivo alla morte, il lavoro dei legali non si sarebbe limitato ad attendere gli sviluppi dell’inchiesta. La difesa ha svolto accertamenti autonomi, compresa un’analisi informatica forense del telefono cellulare di Costantini.

Secondo Cecchi, i risultati raccolti devono essere valutati nel loro insieme, insieme ai documenti, agli altri dati disponibili e alle circostanze emerse. La professionista sostiene che la ricostruzione dei fatti debba poggiare su informazioni verificabili, evitando conclusioni basate soltanto su ipotesi già formulate.

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Contestata la richiesta di archiviazione

La Procura di Larino ha chiesto di chiudere il procedimento relativo al decesso. La notizia è stata confermata dalla stessa Cecchi, che ha espresso il proprio disappunto per l’iniziativa della pubblica accusa e ha comunicato l’intenzione di depositare un’opposizione.

Per la difesa, la relazione medico-legale rappresenta un documento rilevante, ma non dovrebbe essere considerata separatamente rispetto agli accertamenti digitali, alla documentazione e agli ulteriori elementi acquisiti. L’avvocata ritiene quindi necessario un esame più ampio della vicenda, a oltre un anno dalla tragica morte di Andrea.

Nell’atto saranno indicati gli approfondimenti investigativi ritenuti indispensabili. Cecchi ha comunque precisato di non voler anticipare i contenuti dell’opposizione, riservando al procedimento giudiziario la valutazione delle questioni ancora da chiarire.

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