Monteverde, scritte antisemite sui muri: parte subito la bonifica
A via Donna Olimpia sono comparsi messaggi contro gli ebrei e simboli nazifascisti; il Municipio XII annuncia la cancellazione delle scritte e il ripristino del decoro.
Un messaggio antisemita, accompagnato da simboli riconducibili al nazifascismo, è comparso nella notte di domenica 25 ottobre sui muri delle abitazioni di via Donna Olimpia 30, nel quartiere Monteverde di Roma. La frase, tracciata con vernice rossa, invoca l’allontanamento degli ebrei dai Paesi europei.
L’episodio ha provocato la reazione delle istituzioni locali, che hanno annunciato un intervento per rimuovere rapidamente le scritte. Il caso si è verificato in una zona storicamente legata alla memoria antifascista e al confronto con i fenomeni di intolleranza.
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Il Municipio annuncia la rimozione
Il presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, ha definito quanto accaduto «un fatto vergognoso» e ha sottolineato la necessità che gli autori siano puniti. In una nota, il rappresentante municipale ha ricordato il carattere antifascista di Monteverde, sostenendo che simili atti non possano trovare spazio nel quartiere.
Tomassetti ha inoltre spiegato che gli uffici di Roma Capitale hanno già predisposto le attività per cancellare i messaggi e riportare l’area nelle condizioni precedenti. L’intervento riguarderà i lotti delle case di via Donna Olimpia 30, dove sono stati realizzati gli imbrattamenti.
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«Nessuno spazio all’odio razziale»
Secondo il presidente del Municipio, nella zona è in corso da tempo un’azione congiunta che coinvolge Comune, amministrazione municipale, forze dell’ordine, enti del terzo settore e residenti. L’obiettivo indicato è aumentare la presenza pubblica e rafforzare trasparenza e legalità in un’area considerata significativa per il territorio.
La comparsa delle scritte, ha osservato Tomassetti, dimostra che i gruppi neofascisti continuano a essere presenti in città e rende necessario rilanciare l’impegno antifascista. «A Monteverde, neanche per un minuto, c’è spazio per l’odio razziale», ha concluso, ribadendo che le attività istituzionali e la collaborazione con le associazioni proseguiranno nonostante l’accaduto.
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