Minicar e aggressioni, il dettaglio emerso dall’interrogatorio
I due individuati dai carabinieri sono stati ascoltati nella notte nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura.
L’interrogatorio dei due giovani individuati per le aggressioni legate alle minicar si è svolto durante la notte. Agli inquirenti avrebbero spiegato l’accaduto con una frase che riconduce quei comportamenti a un momento di divertimento: «Quella notte ci siamo divertiti così».
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Le parole riferite agli investigatori
La dichiarazione, riportata come sintesi del loro atteggiamento davanti agli investigatori, sarebbe stata resa nel corso dell’audizione. I due sono considerati dagli inquirenti gli autori delle aggressioni sulle quali si concentra l’indagine.
Il contenuto dell’interrogatorio è emerso dopo l’attività investigativa che ha permesso di risalire ai due coinvolti. Al momento, il dato centrale riguarda quindi sia l’identificazione sia la versione fornita durante gli accertamenti.
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L’indagine coordinata dalla Procura
A condurre gli approfondimenti sono stati i carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica degli episodi e a individuare i responsabili. Il lavoro investigativo si è svolto sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e del pubblico ministero Ambrogio Cassiani.
L’interrogatorio notturno rappresenta l’ultimo passaggio riferito nell’inchiesta. Le informazioni disponibili non aggiungono ulteriori elementi sulla sequenza delle aggressioni, oltre all’identificazione dei due e alle parole che avrebbero pronunciato davanti agli inquirenti.
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