Meteo su Roma.

Cronaca 2 min di lettura15 min fa

Manager milanese, l’ex moglie rischia il processo

La Procura contesta maltrattamenti, lesioni aggravate e circonvenzione d’incapace; l’indagine riguarda anche 200mila euro

La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex moglie di un manager finanziario di 51 anni, accusata di averlo sottoposto a violenze e sevizie.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


La controdenuncia archiviata

Nel giugno scorso il giudice per le indagini preliminari di Milano ha chiuso il procedimento nato da una denuncia presentata dalla donna contro l’ex marito. Nel provvedimento, la segnalazione è stata definita «una palese e tardiva manovra orchestrata per orientare le indagini a suo carico a seguito della fuga del marito».

L’uomo, assistito dai suoi legali, ha chiesto un risarcimento superiore a 1 milione di euro. Alla ex moglie, che era anche socia del manager, viene inoltre attribuito il trasferimento di 200mila euro su un conto personale.


Le accuse della Procura

La pm Barbara Benzi contesta alla donna i maltrattamenti, le lesioni personali aggravate dalla sevizie e dalla crudeltà e la circonvenzione d’incapace. L’udienza preliminare sarà celebrata davanti al giudice Fabrizio Filic.

Tra le ipotesi valutate all’inizio dell’inchiesta c’era anche la tortura. L’accusa è stata però accantonata perché, secondo la valutazione giuridica della Procura, non avrebbe avuto basi sufficienti per sostenere il procedimento.


Le immagini e la fuga in Francia

Un ruolo nell’indagine sarebbe stato svolto dalle telecamere installate sull’imbarcazione della coppia. Agli atti sono finiti circa 30mila filmati, che gli investigatori ritengono possano documentare gli episodi di violenza.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il caso è emerso il 9 ottobre 2024, nel golfo di Saint-Tropez. Il manager sarebbe stato visto mentre cercava di allontanarsi e di nascondersi tra le strade del porto; dopo aver raggiunto un albergo, avrebbe perso conoscenza ed è stato portato in ospedale.


Il referto e gli episodi precedenti

L’uomo pesava 53 chili. Due giorni più tardi si è rivolto al pronto soccorso di Legnano, dove i medici hanno registrato un quadro di «deperimento organico», condizioni igieniche precarie e diverse bruciature di sigaretta sulla testa, sulle braccia e su altre zone del corpo.

Ai sanitari avrebbe indicato nella moglie la responsabile delle lesioni: «È stata mia moglie». Gli investigatori hanno poi esaminato anche un litigio avvenuto nel febbraio 2023 in un palazzo del centro di Milano.

In quell’occasione la donna lo avrebbe accusato di frequentare prostitute, di avere una dipendenza patologica dai siti pornografici e di averle trasmesso l’epatite B. Gli accertamenti avrebbero escluso la veridicità di quest’ultima circostanza, mentre il manager non sarebbe stato consapevole della presunta infezione. La donna avrebbe detto di volerlo aiutare a liberarsi da quella che considerava una dipendenza.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere