Lingua italiana, il vuoto che resiste da 20 anni: il racconto di Irina Turcanu
Arrivata in Italia da ragazzina, oggi Irina Turcanu denuncia quanto poco sia cambiato per gli studenti che non conoscono la lingua: più norme, ma nella pratica resta decisivo l’impegno personale degli insegnanti.
Irina Turcanu guarda alla scuola italiana di oggi con lo stesso disagio di quando, da adolescente, si trovò a dover imparare una lingua nuova senza un sostegno davvero strutturato. Il problema, racconta, non è scomparso: per chi entra in classe senza parlare italiano, l’aiuto continua a dipendere soprattutto dalla disponibilità dei docenti.
Un percorso personale diventato denuncia
La scrittrice, di origini romene, è arrivata in Italia da giovane e ha vissuto in prima persona le difficoltà di chi deve costruirsi un posto a scuola partendo da zero. Oggi, da insegnante, osserva che la situazione degli alunni stranieri non è stata rivoluzionata come ci si potrebbe aspettare.
Nel suo racconto, il punto centrale è la distanza tra ciò che esiste sulla carta e ciò che accade davvero nelle aule. In oltre 20 anni, spiega, gli strumenti pensati per accompagnare gli studenti che non parlano italiano hanno fatto passi avanti solo formali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La scuola si affida ancora ai docenti
Secondo Turcanu, quando manca una rete solida di supporto, tutto finisce per poggiare sulla sensibilità individuale. È qui che entra in gioco quello che lei definisce, in sostanza, il “buon cuore” degli insegnanti: un fattore importante, ma insufficiente per risolvere un problema che riguarda l’accesso stesso all’istruzione.
Il messaggio che emerge dal suo intervento è netto: il tema dell’integrazione linguistica resta aperto, e la scuola continua a muoversi più grazie all’impegno personale che a un sistema davvero efficace. Per chi arriva senza conoscere l’italiano, dunque, il percorso resta ancora troppo fragile e diseguale.
Continua a leggere
SIAE cerca mandatari: requisiti, compensi e scadenza per candidarsi
Un incarico autonomo su tutto il territorio nazionale per gestire autorizzazioni, controlli e rapporti con gli utilizzatori delle opere tutelate.
Il cibo del futuro nasce al chiuso: la sfida di Planet Farms
Luca Travaglini racconta la nascita di Planet Farms e i numeri dell’agricoltura indoor, tra risparmio di risorse, cambiamento climatico e accesso al cibo.
Dylan Dog, 40 anni da collezione: la stanza dei cimeli
L’anniversario riaccende la passione per albi e gadget, riportando i collezionisti alle atmosfere degli anni Ottanta
Garlasco, le cimici in casa Sempio: quelle frasi ora negli atti
Le nuove carte raccolgono conversazioni private della famiglia e rilanciano anche i dubbi sulla gestione degli accertamenti tecnici del Ris di Parma.