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Cronaca 3 min di lettura23 ore fa

Leone XIV, buone notizie dal Gemelli: già in piedi dopo l’intervento

Il Papa ha trascorso una notte tranquilla, ha ripreso a mangiare e ha iniziato la fisioterapia respiratoria dopo l’operazione al polmone destro.

Le prime ore dopo l’intervento al policlinico Gemelli hanno portato segnali incoraggianti per Leone XIV. Il Pontefice ha camminato nella sua stanza, ha fatto colazione e pranzato, mentre gli esami di controllo hanno confermato un decorso regolare.

Il bollettino diffuso dal Vaticano riferisce che anche la notte è trascorsa senza problemi. Matteo Bruni, direttore della sala stampa vaticana, ha sintetizzato così le condizioni del Papa: «Sta bene, l’umore è buono».

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Il recupero procede secondo i piani

Durante la mattinata Leone XIV è stato sottoposto agli esami del sangue e a una radiografia del torace. I risultati, secondo i medici, rientrano nei parametri attesi per il tipo di operazione eseguita.

Il Pontefice ha inoltre svolto la fisioterapia respiratoria e ha cominciato a muoversi autonomamente nella stanza. La ripresa dell’alimentazione, già avvenuta con due pasti regolari, rappresenta un ulteriore elemento indicato dal Vaticano nel descrivere l’andamento della degenza.

L’intervento era stato eseguito il giorno precedente per rimuovere un tumore maligno al polmone. L’esame istologico aveva confermato la presenza di un adenocarcinoma e, per ottenere una rimozione radicale, i chirurghi avevano asportato il lobo inferiore del polmone destro. La permanenza in sala operatoria era durata complessivamente tre ore, con circa 90 minuti dedicati all’operazione vera e propria.


Il viaggio di novembre resta possibile

Le condizioni attuali non hanno cancellato il progetto di una visita pastorale in America Latina prevista per metà novembre. Il programma dovrebbe toccare Uruguay, Argentina e Perù, ma ogni decisione dipenderà dall’evoluzione della convalescenza.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Bruni ha spiegato che il Papa conserva il desiderio di partire, precisando però che sarà necessario attendere per capire se il viaggio potrà essere confermato. Leone XIV aveva già parlato dell’appuntamento con il Perù durante l’Angelus dell’11 ottobre, ringraziando la popolazione per le preghiere e riferendosi alla visita come a un viaggio che avrebbe compiuto.

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A Lima, la presidente Keiko Fujimori ha espresso la vicinanza del popolo peruviano e ha invitato i cittadini a unirsi in una catena di preghiera. Nel suo messaggio ha ricordato il rapporto speciale del Pontefice con il Paese sudamericano.


Al Gemelli prevalgono silenzio e preghiere

Nel reparto del decimo piano riservato al Papa, dove è presente anche la famiglia pontificia, l’accesso rimane limitato. Il personale dell’ospedale ha mantenuto il massimo riserbo, sottolineando l’esigenza di garantire a Leone XIV condizioni di riposo.

Non sono mancati tuttavia alcuni segni di vicinanza: tre mazzi di fiori bianchi sono stati consegnati all’area riservata al Pontefice. All’esterno del policlinico sono comparsi immagini del Papa, fiori e lumini, mentre su una parete è stato esposto uno striscione dedicato a Leone XIV.

Durante la celebrazione nella cappella intitolata a San Giovanni Paolo II, il cappellano Nunzio Currao ha riferito che il Papa ha chiesto di recitare il rosario per la pace, soprattutto nel mese di ottobre. L’invito è stato esteso anche alle preghiere per gli altri malati ricoverati nella struttura.

Il fratello Louis Prevost ha raccontato di aver ricevuto un messaggio dopo l’operazione: Leone XIV era sveglio, non provava dolore e appariva in buone condizioni. Ha inoltre riferito che la lesione individuata durante l’intervento è stata rimossa completamente.

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