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Cronaca 2 min di lettura6 giorni fa

Leonardo La Russa: il caso, l’archiviazione e i mesi chiuso in casa

Nel podcast Le Radici il figlio del presidente del Senato ripercorre la denuncia per violenza sessuale e revenge porn, chiusa con l’archiviazione del primo reato e con l’estinzione del secondo dopo 25mila euro alla ragazza.

Dopo mesi trascorsi lontano dalla vita pubblica, Leonardo Apache La Russa ha scelto di raccontare la sua versione della vicenda che lo ha coinvolto. Ospite del podcast Le Radici su YouTube, il 24enne ha parlato per la prima volta del procedimento nato da una denuncia per violenza sessuale e revenge porn presentata da una ragazza conosciuta durante una notte del maggio 2023, seguita a una serata in discoteca a Milano.

Il figlio del presidente del Senato ha spiegato di voler rimettere in ordine i fatti e di sentirsi privato della propria dignità per un episodio che dice di non aver commesso. Nel suo racconto ha insistito sul peso dell’esposizione mediatica, sostenendo che l’attenzione intorno al caso lo abbia costretto a restare in casa per cinque mesi.


La sua ricostruzione del caso

La vicenda giudiziaria si è chiusa con l’archiviazione dell’accusa di violenza sessuale e con l’estinzione del reato di revenge porn dopo un risarcimento da 25mila euro alla ragazza. È questo il punto di arrivo del procedimento che, secondo La Russa, ha avuto un impatto molto forte sulla sua vita quotidiana e sulla sua immagine.

Nel podcast il giovane ha ribadito di non aver agito contro la volontà della ragazza. Ha anche detto di aver provato a contattarla dopo una settimana, senza ricevere risposta.


Il passaggio sulla denuncia

Sul punto che più lo colpisce, La Russa ha ammesso di non riuscire ancora a capire perché sia partita la denuncia. Ha sostenuto che la ragazza fosse consenziente e ha ricostruito la sequenza degli eventi a partire da quel contatto mancato.

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Secondo il suo racconto, la denuncia è arrivata quaranta giorni dopo i primi tentativi di scriverle. Dopo quel passaggio, ha spiegato, sono partite le indagini che si sono poi concluse con l’archiviazione per violenza sessuale.


L’impatto dell’esposizione pubblica

La Russa ha poi allargato il discorso al trattamento ricevuto dai media, che ha definito un accanimento nei suoi confronti. A suo dire, intorno al caso avrebbe prevalso il gossip rispetto ai fatti.

Ha aggiunto che proprio quella pressione lo avrebbe spinto a isolarsi per mesi. Il racconto arriva mentre il procedimento è ormai definito nei suoi passaggi principali, con la sola conseguenza economica del risarcimento alla donna che aveva presentato la denuncia.

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