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Cronaca 1 min di lettura4 ore fa

La sorella di Abderrahim: quel video resta un incubo

Khadija Fakir ha reagito alle frasi registrate dalla bodycam degli agenti davanti al corpo del fratello

Khadija Fakir ha avuto un mancamento leggendo le trascrizioni della bodycam relative alla morte del fratello Abderrahim. La donna ha dovuto sedersi e bere dell’acqua.

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Le parole degli agenti

A provocare la reazione sono state le frasi attribuite agli agenti mentre si trovavano accanto al corpo: «Morì va’» e «È schiattato ah...cazzo me ne frega a me».

Khadija ha associato quella lettura a quanto vissuto il 19 luglio, quando era arrivata al Pilastro dopo la morte di Abderrahim. In quell’occasione si era accasciata a terra, vicino al fratello, piangendo.

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La contestazione della sorella

La donna ha definito quelle immagini il suo incubo e ha rivolto critiche anche alla posizione assunta dal governo, che a suo giudizio avrebbe già sollevato gli agenti da responsabilità.

Khadija Fakir ha inoltre respinto le scuse ricevute, giudicandole «false e ipocrite». La sua reazione è arrivata dopo la diffusione delle trascrizioni delle registrazioni effettuate dalle telecamere indossate dagli agenti.

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