Cronaca 1 min di letturaAggiornato 21 min fa

La madre di Arthur accusa: a Crans-Montana fu un omicidio

A Sion è atteso l’interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del locale incendiato durante i festeggiamenti di Capodanno

Aggiornamento delle 10:27

Durante l’audizione a Sion, Jacques Moretti ha scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti sui sospetti di riciclaggio, al centro di un filone d’indagine. L’imprenditore è inoltre agli arresti con l’accusa di aver aggredito la moglie: per questo la Procura del Vallese ha rinviato il confronto previsto e ascolterà soltanto lui.

La madre di Arthur, il giovane svizzero morto nell’incendio di Crans-Montana, ha parlato di omicidio per negligenza. Nel rogo di Capodanno hanno perso la vita 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite.

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Le accuse della madre

Laetitia Brodard-Sitre ha rilasciato le sue dichiarazioni a Sion, poco prima di entrare in tribunale. La donna ha respinto l’uso della parola “tragedia”, sostenendo che un evento simile non sarebbe stato imprevedibile.

«Non è stata una tragedia ma un omicidio per negligenza», ha affermato la madre di Arthur. Secondo Brodard-Sitre, definire l’incendio una catastrofe naturale finirebbe per escludere le responsabilità legate a quanto accaduto.

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L’audizione a Sion

In tribunale è atteso l’interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del locale andato in fiamme durante i festeggiamenti. L’audizione è prevista nelle ore successive alle dichiarazioni della donna.

A Sion sono arrivati anche diversi familiari delle persone decedute e alcuni dei feriti nell’incendio. L’inchiesta dovrà chiarire le circostanze del rogo e gli eventuali profili di responsabilità.

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