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Cronaca 1 min di lettura6 giorni fa

Il Veneto oltre l’overtourism: ecco come scoprirlo davvero, parola di Lonely Planet

Lonely Planet inserisce la regione tra le mete da tenere d’occhio nel 2027 e punta su aree meno battute, dal Polesine ai borghi del Trevigiano.

Thomas Mann la scelse come sfondo per raccontare una bellezza destinata a consumarsi. Oggi, però, l’immagine più immediata di Venezia è quella di una città assediata da crociere, turisti e bastoni per i selfie. Una dinamica simile ha coinvolto anche le Dolomiti, dove in alta stagione i sentieri si riempiono e perfino per il krapfen più noto si formano file interminabili.


La mappa alternativa del Veneto

È da questo scenario che prende forma l’idea di guardare oltre i luoghi più affollati. Lonely Planet, con la classifica Best in Travel 2027, mette infatti in evidenza un Veneto diverso: non solo le icone più visitate, ma anche territori che restano ai margini dei grandi flussi e che permettono di leggere la regione in modo più autentico.

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Polesine e Trevigiano cambiano racconto

Tra i nomi che emergono ci sono il Polesine e i borghi del Trevigiano, indicati come chiavi per scoprire un paesaggio meno esposto al turismo di massa. La premessa è chiara: il Veneto non coincide soltanto con le sue cartoline più celebri, ma offre anche itinerari capaci di sfuggire a code, sovraffollamento e itinerari già consumati.

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